|
||
| Pubblicato il: 08.01.2009 | A cura di: Francesco Fortino |
Dopo il lancio delle CPU Agena e Toliman, caratterizzate da una vita particolarmente sfortunata, AMD si è messa al lavoro per cercare di recuperare quel gap prestazionale che divide tutt’ora le proprie soluzioni da quelle Intel.
Il lancio delle schede video AMD Radeon HD48xx è stato il primo passo verso questo rinnovamento generazionale che mira a rendere più appetibili i prodotti del brand anche da un punto di vista strettamente prestazionale, ma senza dimenticarsi del rapporto con prezzo e consumi.
La triade prestazioni-prezzo-consumi, infatti, è al centro del target di AMD da ormai molto tempo: già con la precedente piattaforma Spider si erano raggiunti discreti risultati, pur mancando la potenza di un processore adatto alla situazione. Effettivamente, la CPU Phenom non ha raccolto i favori del pubblico per vari motivi: se il costo era particolarmente interessante, i consumi non erano così contenuti e le prestazioni erano appena sufficienti, ben lontane dai livelli raggiunti da Intel con l’architettura ICM.

Così come Intel ha recentemente rinnovato la propria architettura presentando Nehalem, anche AMD si appresta a fare lo stesso nel mercato consumer con un aggiornamento della propria linea: è il lancio di Phenom II, più di un semplice die-shrink a 45 nm di Agena.

Il nuovo Phenom II dovrebbe sopperire alle lacune e ai punti deboli individuati nella precedente serie migliorando diverse caratteristiche: prima fra tutte, come già indicato, il processo produttivo passa a 45 nm. Viste le difficoltà a salire in frequenza di Phenom, fermo per adesso a 2600 MHz nella versione 9950, si tratta di un cambiamento interessante, che potrebbe dare nuova vita al progetto di AMD, unitamente alle altre ottimizzazioni per aumentare l’indice IPC (Instruction Per Clock) della CPU: la cache L3 passa a ben 6 MB, mentre il nuovo memory controller su Socket AM3 introduce il supporto a memorie DDR3-1333.
Diamo uno sguardo da vicino alla nuova piattaforma AMD: Dragon.