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| Pubblicato il: 25.10.2010 | A cura di: Giovanni Orlandi |
Ottantasette anni di successi fanno di Fujitsu una delle protagoniste della storia dell’informatica e della tecnologia in generale. Nata nel lontano 1923 come joint venture della giapponese Furukawa Electric e Siemens AG per ripristinare i sistemi di telecomunicazione dopo uno dei più terribili terremoti che la storia ricordi. Nel corso degli anni grazie ai numerosi talenti che sono passati per la sua biografia, Hideki Yukawa, premio Nobel per la fisica, Toshio Ikeda noto come Mr Computer nella storia dell’IT giapponese e molti altri, ha saputo come poche altre guardare avanti, innovare, realizzare progetti straordinari per quei tempi e spaziare con successo tra numerosi campi della tecnologia.
Nel ’68 Fujitsu ha realizzato e distribuito con successo il primo computer a due CPU, ed il primo sistema di deposito bancario online giapponese. Negli anni ’70 quando l’architettura IBM divenne uno standard internazionale, Fujitsu fu in grado realizzare attraverso intelligenti mosse commerciali la propria linea produttiva di mainframe IBM compatibili che furono fra l’altro acquistati dalla NASA. Sarebbe comunque impossibile rendere giustizia alla vasta gamma di settori della tecnologia ai quali Fujitsu ha apportato contributi determinanti, quel che ci basta sapere è che ad oggi ha concluso il suo ultimo esercizio commerciale con un fatturato consolidato di 50 miliardi di dollari ed è sempre più associata ad innovazione ed affidabilità, caratteristiche immediatamente riscontrabili nella soluzione che proviamo oggi.

Merito anche dell’utilizzo della tecnologia AMD VISION PRO, l’Esprimo E5645, come vedremo nei nostri test, sembra aver centrato in pieno il bersaglio. Tutto, dalla scheda tecnica al form factor che utilizza una mainboard dal formato proprietario, è stato accuratamente selezionato per calzare sartorialmente le esigenze del business più moderne. Un case piccolo, sobrio nei colori e nelle forme, in un volume di appena 13 litri e appena 10 cm di spessore, il che ad ogni modo obbliga ad utilizzare schede di espansione PCI-ex low profile, può essere posizionato sia verticalmente che orizzontalmente ed ha le dimensioni perfette per essere posizionato su un’affollata scrivania. L’adozione della tecnologia AMD VISION PRO lo etichetta immediatamente come il prodotto ideale per affrontare senza alcun intoppo ogni tipo di business-task, ma parleremo meglio di questa tecnologia nella scheda tecnica del prodotto riportando i vantaggi che questa offre, adesso diamo un’occhiata al bundle. In bundle c’è tutto ciò di cui c’è bisogno per essere pronti a partire, display escluso.
Cominciamo dal mouse. Molto essenziale nelle plastiche, utilizza la tecnologia ottica per il puntamento. Il collegamento è su bus USB e sono disponibili 3 pulsanti oltre alla scroll wheel, sebbene molto essenziale, il design futuristico lo rende stilisticamente piacevole ed è sicuramente adeguato alle esigenze di puntamento non pretenziose dei business task. Se il mouse entry level non costituisce un problema in quanto ad ogni modo assolve alle sue funzioni, la tastiera su PS/2 è troppo essenziale, le plastiche sono fin troppo leggere. Il nostro parere dunque non può essere troppo positivo, non per la sensazione di fragilità che porta con sè, quanto per il feedback che certo non si confà con le necessità di digitazione rapida ed agevolata delle applicazioni da ufficio. Il feedback potremmo dire essere “gommoso”, i tasti non sono particolarmente reattivi. Inoltre la digitazione è rumorosa anche se i tasti grandi riducono il pericolo dei mistypes.
La dotazione si completa con i DVD di ripristino del sistema e il cavo di alimentazione. Tutto sommato, ad ogni modo, la dotazione ci lascia soddisfatti ma non entusiasti. Passiamo adesso ad analizzare l’aspetto e l’ergonomia dell’Esprimo, caratteristiche queste che hanno il proprio grado di rilievo a seconda dell’ambiente in cui andremo ad usarlo, ma che ad ogni modo conservano una notevole importanza.
