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| Pubblicato il: 27.09.2010 | A cura di: Alessandro Crea |
All-In-One, multitouch e 3D: sono i tre aspetti verso cui, sempre di più, tende il mercato dell’home computing e con cui tutti i produttori dovranno confrontarsi, se vorranno mantenere alte le proprie vendite. Abbiamo infatti sottolineato più volte su questo sito, sia negli articoli che nei blog, come il computer si stia sempre più trasformando in un elettrodomestico da posizionare al centro della casa e dell’intrattenimento multimediale a tutto tondo. questo richiede diverse cose: anzitutto una cura estetica e realizzativa sconosciuta fino a poco tempo fa, poi una dotazione hardware che, senza strafare, debba essere equilibrata e in grado di gestire un po’ tutto, dalle piccole attività quotidiane a quelle del piccolo ufficio, fino al casual gaming e all’intrattenimento. La risposta a tutto questo, affacciatasi prima timidamente poi sempre con più convinzione negli ultimi anni, è proprio l’AIO, l’All-In-One capace di racchiudere tutto questo in un dispositivo praticamente equivalente al solo display di un normale computer, e pazienza se l’espandibilità ne risulta sacrificata: all’utente medio interessa poco, date anche le sue scarse capacità di intervento tecnico, molto meglio allora avere tutto quello che serve in un unico, elegante dispositivo e non pensarci più per alcuni anni.
A questo però ora bisogna aggiungere due cose che sembra stiano divenendo un must in ambito home: lo schermo multitouch e le funzioni 3D.

Il primo effettivamente è in grado di semplificare l’interazione uomo/macchina, giacché non c’è niente di più immediato che usare le mani per cliccare larghi pulsanti colorati e dalla funzione molto chiara, invece di dover interagire con menù a tendina, comandi, periferiche, settaggi e quant’altro, soprattutto in quegli ambiti in cui l’utente è meno interessato alla comprensione del funzionamento dell’oggetto in sé ed è invece concentrato unicamente sulla fruizione dei contenuti, che siano documenti, mail, foto, video, giochi, navigazione o social network non ha alcuna importanza, ormai l’utente medio è, soprattutto, un fruitore di servizi.
Il 3D invece avrebbe un’utilità più ambigua, su cui si potrebbe discutere, al di là magari di film e giochi, in cui indubbiamente può aumentare il realismo e la sensazione di coinvolgimento. Tuttavia su di esso il mercato ha deciso di puntare, dapprima con l’introduzione di nuovi televisori LCD con tali funzioni e al comparto computing non resta quindi che seguire questo trend che vedrà sempre più l’imposizione aprioristica di questo standard al di là della sua reale necessità e degli effettivi vantaggi, così come successo a suo tempo per le TV LCD e al plasma nei confronti dei normali CRT.

MSI, che col nuovo corso si sta ponendo sempre più come un produttore di primo piano e dai prodotti di qualità, non poteva quindi non cogliere tutto quanto analizzato qui finora ed ecco quindi proporre tutta una nuova gamma di dispositivi AIO destinati all’intrattenimento e dotati di display che vanno dai 19" ai 24", di cui il modello AE2420 3D di cui parleremo oggi è sicuramente il top, in grado di racchiudere tutto quanto visto in un unico prodotto.
Prima di passare ad analizzarlo però soffermiamoci un attimo sul bundle, che definire completo sarebbe un eufemismo. Nella ricca e robusta confezione troviamo infatti una tastiera compatta e un mouse, entrambi wireless, un telecomando multimediale per il media center, due pezzuole per pulire sia il display che lo chassis del Wind Top, l’alimentatore esterno, un adattatore universale per la spina dell’alimentazione, un pennino per facilitare l’uso del touch screen e ovviamente un paio di occhiali per usufruire delle funzioni 3D, dotati anche di un cavo di connessione USB, a dir la verità però troppo corto, forse solo un metro, per un dispositivo che ha come luogo di preferenza il soggiorno e che quindi andrebbe fruito soprattutto dal divano.