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| Pubblicato il: 23.12.2010 | A cura di: Alessandro Crea |
Razer non ha bisogno di presentazioni, si tratta forse di uno dei brand più noti a tutti i gamer del mondo grazie ai suoi mouse dedicati proprio a quello specifico ambito, mentre Belkin è un marchio che può apparire strano in questo ambito, normalmente legato com’è a soluzioni di Rete. Eppure le due case hanno prodotto assieme questa game board, il primo modello infatti, l’n52te uscito qualche anno fa, era marchiato Belkin e sviluppato in collaborazione con Razer; probabilmente, proprio a causa del mancato successo dovuto più al brand con cui era venduto che non alla bontà del progetto, il nuovo modello è ora marchiato e venduto direttamente da Razer, che l’ha anche ampiamente rivisto.
Una game board è una periferica che non va a sostituire il mouse nei giochi, ma semmai la tastiera. per quanto infatti esistano tastiere dedicate al gaming esse rappresentano sempre, dal punto di vista ergonomico, un compromesso, in quanto restano pur sempre tastiere, adatte anche per scrivere e per cui il layout, le dimensioni generali e la quantità di pulsanti presenti rappresentano altrettanti limiti per il gamer, che non riesce ad assumere una posizione comodissima e soprattutto, quando si tratta di schiacciare molti tasti o combinazioni degli stessi in velocità, può essere facilmente indotto all’errore, cosa che può costare molto cara quando il gioco non è più un passatempo privato ma una vera e propria attività sportiva, ad esempio partecipare a un LAN Party a premi.
La game board nasce dunque proprio per ovviare a tutto ciò ed offrire al gamer al tempo stesso una certa quantità di pulsanti programmabili e di funzioni unite però alla compattezza e all’ergonomia di un mouse, onde facilitare il controllo delle funzioni stesse.
Le novità del nuovo modello sono diverse e riguardano molti ambiti, ad esempio è ora possibile salvare e cambiare istantaneamente tra 8 diverse mappature della periferica, contro le precedenti 3, conservare ben 20 differenti profili d’uso (prima erano limitati a 10); infine è stato sostituito anche il chipset (prima fornito da Synapse) e i driver, che ora permettono di programmare e salvare macro di lunghezza illimitata, ma questi aspetti li vedremo in seguito.

La confezione, davvero robusta e ben fatta, si apre a libro e permette di avere una visione completa del prodotto. La grafica aggressiva, tipica dei prodotti per gaming e la colorazione nera e verde che riprende i colori aziendali di Razer, completano il quadro, mentre sulla confezione alcune immagini e del testo illustrano bene anche se sinteticamente le varie caratteristiche tecniche del prodotto.

Il bundle è stranamente povero per un prodotto Razer e si limita a comprendere la garanzia, una guida veloce e qualche sticker, manca persino il CD dei driver, che possono essere scaricati dal sito ufficiale Razer. Può sembrare molto poco ma del resto, per una periferica di questo tipo, non serve molto altro per poterla utilizzare subito out-of-the-box.