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| Pubblicato il: 03.06.2010 | A cura di: Simone Bruni |
Il mondo dei videogiochi è, senza dubbio alcuno, il luogo in cui creatività e fantasia si fondono in un unico elemento al fine di fare partecipi i suoi estimatori di quel leggero tocco di magia che ne contraddistingue ogni avventura. Lo straordinario successo riscosso dai videogiochi negli ultimi venti anni ha portato, oltre ad un’incredibile sviluppo della grafica e delle periferiche atte a migliorare le esperienze di gioco, questo nuovo mondo ad essere visto come un vero e proprio fenomeno culturale di massa ed oggetto di numerosi studi ed analisi.
A testimonianza di quanto appena affermato, da una recente indagine effettuata dalla Interactive Digital Software Association, famosa associazione operante negli Stati Uniti, è emerso che i videogiochi nel mondo vengono utilizzati da circa 130-145 milioni di persone di tutte le età, con una fascia anagrafica più elevata di utilizzo in un’età compresa tra i 16 e i 29 anni. Nel nostro Paese, con circa 8 milioni di possessori di console e con un’età media di utilizzo di 28 anni, è stato inoltre stimato un utilizzo medio di circa 6 ore settimanali per il 49 % dei possessori di console, dato che sottolinea il buon feeling tra il mondo videoludico e il nostro paese.
Come abbiamo accennato in precedenza, l’incredibile sviluppo grafico dei videogiochi ha portato inoltre all’espansione del mercato delle periferiche di gioco, settore in cui molte aziende si danno battaglia per cercare di accaparrarsi una clientela sempre maggiore. Se pensiamo infatti che le vendite dei videogiochi, almeno negli Stati Uniti, hanno superato le vendite dei biglietti per le sale cinematografiche e il volume d’affari dell’industria musicale abbiamo un’idea del vero potenziale di questo mercato, sui cui come dicevamo molte aziende hanno messo gli occhi. Una di queste aziende è la Razer, che grazie alla qualità dei materiali utilizzati, a design aggressivi e accattivanti e alle caratteristiche tecniche implementate nei suoi prodotti ha riscosso sempre molto successo tra i gamer, mirando ad affermarsi come leader di questo settore.
Ed è proprio dell’ultimo nato in casa Razer di cui oggi ci apprestiamo a parlare e che prende il nome di Abyssus, un mouse rivolto agli hard core gamer e di cui è stata prodotta una versione speciale chiamata Abyssus Mirror, oggetto di questa recensione. Seppur con differenze minime rispetto all’altra versione che non mancheremo di sottolineare nel corso della nostra analisi, quanto andremo a scoprire vale ovviamente per entrambe le versioni del prodotto.

Nel bundle fornito, come sempre in piena filosofia Razer, è lampante la vocazione videoludica del prodotto. L’ormai consueto design aggressivo e accattivante messo in evidenza sulla confezione è accompagnato da una ricca documentazione cartacea e dagli adesivi come gadget accessori forniti. Se da una parte l’utilità di questa mole accessoria può sollevare più di un lecito dubbio, c’è da ammettere che il set fornito recita perfettamente la sua parte, dando quel tocco di qualità in più che non guasta mai e sottolineando il senso di cura dei particolari che si ha osservando il package fornito. Come per altri prodotti analoghi prodotti dalla Razer non trova spazio nel set fornito un CD contenete il software di supporto, preferendo lasciare all’utente il compito di scaricare dal proprio sito i driver e il software di supporto più recente.
