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| Pubblicato il: 02.02.2011 | A cura di: Alessandro Crea |
La Shock Spin è realizzata bene e curata in ogni dettaglio. Osservandola più da vicino, infatti, si può subito notare come la scelta dei materiali plastici e l’assemblaggio sono entrambi ottimi, la cuffia presenta linee essenziali ma aggressive, adatte al gusto del gamer. La colorazione è disponibile in tre versioni, bianca, nera o rossa, come quella in nostro possesso, tutte lucide per quanto riguarda le parti plastiche.

I padiglioni, di tipo circumaurale, ossia che inglobano completamente l’orecchio dell’ascoltatore al loro interno, sono ampi e morbidi ed effettuano la giusta pressione sull’orecchio in modo da restare saldi ed isolare dall’esterno, senza però per questo indolenzire la parte. Montati su supporti semi snodati sono in grado di adattarsi alle diverse ergonomie facciali e alle differenti proporzioni di ogni testa. Molto buono il rivestimento in spugna vellutata, morbida e resistente.
Esternamente la cuffia è caratterizzata soprattutto dal disegno a vortice dei padiglioni, che danno anche il nome Spin al prodotto. Tra i bracci del vortice si nota una griglia metallica nera di protezione.

Dal punto di vista ergonomico la cuffia si rivela ben studiata, anche se molto semplice. La regolazione della cuffia e la distanza tra padiglioni e archetto infatti non avviene nella solita maniera, ossia tramite lo scorrimento indipendente dei due padiglioni su una o due fascette metalliche dotate di gradini, cosa che costringe a ricordarsi esattamente in che modo la si è regolata la prima volta, pena il trovarsi molto scomodi durante l’uso, senza contare che comunque tale regolazione è sempre precaria, perdendosi facilmente. Qui invece l’unica parte mobile è l’archetto superiore, ovviamente imbottito, che permette quindi una regolazione estremamente precisa della cuffia che avviene però in maniera molto semplice: ogni volta che la si indossa infatti l’archetto si allungherà esattamente della misura giusta, contribuendo inoltre ad esercitare una pressione naturale e progressiva per mantenere le cuffie in posizione, che nessuna cuffia con sistema tradizionale può assicurare. Inoltre tale soluzione ha il vantaggio di non perdere poi nel tempo le impostazioni a causa di movimenti involontari che farebbero ritrarre o allungare le fasce metalliche.
I padiglioni e i loro sostegni invece permettono dei movimenti molto limitati sui piani verticale e orizzontale, che permettono così alla cuffia di adattarsi facilmente alle varie conformazioni dei volti.
