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| Pubblicato il: 10.04.2009 | A cura di: Federico Piccirilli |
Installare il BLOBbox è un’operazione che porta via un paio di minuti al massimo ed è tranquillamente alla portata anche degli utenti meno esperti. Unico lato negativo è il primo avviamento con la conseguente formattazione dell’hard disk, che richiede veramente un tempo lunghissimo per essere completata, tuttavia ci si consola col fatto che è un’operazione una tantum e, a meno di non avere seri problemi o voler cambiare l’hard disk interno, non andrà ripetuta.
La connessione alla rete non richiede particolari accorgimenti e può essere automatizzata attraverso DHCP, così da non doverla configurare manualmente.
Qui purtroppo si sente un po’ la mancanza del WiFi, dovendo per forza ricorrere ad una connessione cablata, cosa che non sempre si rende disponibile lontano dal PC o che diviene scomoda da implementare per via dei cavi che magari devono compiere giri tortuosi e divenire d’impiccio.
Non potendo fare altrimenti, si procede quindi a collegare il cavo Ethernet per fornire accesso a Internet all’unità e utilizzarla così a pieno potenziale. Senza connessione infatti, non è che ci sia un granché di vantaggio rispetto ad un tradizionale PVR con DVB-T.
Per prima cosa proviamo a navigare un po’ la rete, accorgendoci dopo pochi tentativi che la velocità del browser interno è abbastanza discreta per un apparecchio del genere, anche se la compatibilità con molti siti rimane un problema da risolvere.
La navigazione comunque è sufficientemente godibile, si sente però la mancanza di una tastiera fisica, data la scomodità di inserire gli indirizzi o compilare campi di testo utilizzando solamente il telecomando: collegare una tastiera ad una delle prese USB posteriori è quindi caldamente consigliato.


L’interfaccia principale è estremamente semplice e lineare, prevedendo cinque voci da selezionare per utilizzare la relativa funzione. Da sinistra verso destra vediamo: TV, Podcast, Giochi, Archivio e Internet.
Dell’ultima abbiamo già parlato, tralasciamo la TV per ora e concentriamoci per un attimo sulle altre. Tramite la voce Podcast si può accedere alla schermata di gestione dei noti flussi multimediali in streaming, organizzando le voci come più riteniamo opportuno ed avendo sempre a disposizione i nostri preferiti a portata di mano. Nell’archivio compaiono invece tutti i file che possiamo riprodurre e che risiedono sull’hard disk del BLOBbox o sulle unità esterne ad esso collegato, divisi ovviamente per tipologia e avviabili semplicemente come si farebbe da un normale PC. Infine, nel tab Giochi, troviamo una raccolta di applicazioni, piuttosto semplici com’era lecito aspettarsi, per passare il tempo come tradizionalmente si trova nel più classico dei decoder.
Il tab TV, che è poi l’anima del BLOBbox, racchiude la possibilità di accedere a canali audio/video presenti in rete come anche di godere del supporto del decoder digitale terrestre che, dopo la scansione automatica per la ricerca dei canali, un po’ lunga a dir la verità, ci permetterà di riprodurre tutti i canali dell’offerta free presenti nella nostra area. Non è possibile quindi usufruire delle trasmissioni a pagamento, mancando un modulo CAM per le card, cosa che, a quanto pare, stando a quanto ci è dato sapere al momento, pare che non sia proprio prevista, neanche come opzione, per il futuro del BLOBbox. Purtroppo questa è una mancanza che in alcuni contesti si fa sentire, specie per un’unità dalla chiara vocazione all-in-one che, a quanto emerge a questo punto, non può sostituire in tutto e per tutto un classico decoder, seppur economico, per l’offerta pay-per-view.

La qualità di riproduzione è molto buona e la velocità adeguata per poter godere appieno dell’alta definizione. Non si notano tentennamenti o decadimenti prestazionali neanche utilizzando gli streaming via Internet, a meno che non siano da attribuire alla mancanza di un transfer adeguato da parte del sito che li ospita, cosa comunque non imputabile all’unità.
Anche la registrazione di flussi multimediali è molto semplice, basta premere un tasto del telecomando per accedere alle funzioni PVR e memorizzarli su file nell’hard disk.
Da segnalare come il BLOBbox, durante la prova, si sia comportato più che bene, risultando estremamente silenzioso e scaldando molto poco anche dopo diverse ore, segno che, le poche prese d’areazione visibili, bastano e avanzano a tenere a regime le temperature in un’unità di questo genere. Sebbene il BLOBbox non abbia dei supporti dedicati, è possibile installarlo anche verticalmente dato che resta comunque saldamente in posizione grazie al peso ed alla struttura squadrata, tuttavia, è consigliabile in questo caso porlo con la finestra retroilluminata verso il basso per evitare problemi di surriscaldamento, cosa che comunque viene specificata tra le raccomandazioni d’uso dell’unità.