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| Pubblicato il: 10.04.2009 | A cura di: Federico Piccirilli |
| Processore | MIPS 300 MHz |
| RAM | 114 MB |
| Capacità di riproduzione video | DVB-T, WebTV, streaming, video online, BitTorrent Video, Youtube, Miro Podcast ed altri (in aggiornamento) |
| Capacità di navigazione Internet | HTML, compatibile con CSS, javascript, AJAX |
| Download Manager | HTTP, FTP, BitTorrent |
| Linguaggi supportati | J2SE 1.4, Python, C, C++ |
| Formato di registrazione | fino a 1080p |
| Hard Disk | 160 GB |
| Comandi | Ricevitore IR con telecomando |
| Interfaccia TV | DVB-T antenna in/out |
| Interfacce di connessione | RJ-45 10/100 Base TX, 2x USB 2.0 |
| Interfacce AV | SCART (RGB, CVBS, Audio, S-Video, TV-VCR bypass), RCA, S/PDIF, HDMI |
| Alimentazione | 12 V DC, 2,5/3 A, 100-240 V AC, 50-60 Hz |
| Dimensioni | 310 x 225 x 58 mm |
Finalmente passiamo a vedere cos’è veramente il BLOBbox di TVBLOB che, già da un primo sguardo, appare ben più del solito set-top-box a cui siamo abituati.
Innanzitutto è un decoder DVB-T in grado di riprodurre e registrare trasmissioni televisive sui canali del digitale terrestre, sia in formato PAL che NTSC. Per quanto riguarda la registrazione è possibile catturare il flusso audio/video sino ad una qualità FullHD di 1080p, ovviamente con step intermedi compatibili come 720p e 1080i. Il tutto può essere archiviato direttamente sull’unità, grazie all’hard disk integrato da 160 GB che, pur non essendo di dimensioni troppo generose, può benissimo fungere da tampone per poi spostare i dati dove rimane più comodo, grazie alle connessioni esterne USB oppure attaccando il BLOBbox al PC, facendolo funzionare come un comune NAS con vocazione multimediale. Nulla vieta comunque di sostituire l’hard disk interno con uno di capacità maggiore, in questo caso l’unità si accorgerà automaticamente del cambiamento e provvederà a formattarlo, continuando a funzionare come prima senza alcun problema per l’utente.
Possiamo poi collegarvi una TV ad alta definizione od un monitor con la presa HDMI, ma si può optare anche per il più classico SCART, fornito ovviamente di pass-trough tra le due prese disponibili per poter ad esempio collegare sia un TV che un VCR od un lettore DVD/Blu-Ray. Anche l’audio può essere veicolato all’esterno, sia in analogico via RCA, che direttamente in digitale utilizzando la connessione S/PDIF.
Solo collegando però il BLOBbox alla rete LAN scopriamo il suo vero potenziale. Non è solo un NAS da collegare al PC, ma è in grado di funzionare stand-alone navigando il web alla ricerca di contenuti foto, audio o video da riprodurre sulla TV o registrare sull’hard disk, come anche è possibile fruire di servizi Video On Demand o streaming sia audio che video. Per l’audio troviamo ad esempio il supporto a Podcast tramite MIRO directory, per il video abbiamo invece il proprietario TV Blob così come la possibilità di sfruttare i più diffusi media server e aggregatori video disponibili sulla rete.
La particolarità del BLOBbox è però quella di essere in continua evoluzione, cosa che gli permette di aggiungere funzioni sempre nuove semplicemente aggiornando il firmware via Internet o da USB. Dal sito ufficiale è possibile visualizzare una vera e propria roadmap che indica con precisione su quali funzioni si sta lavorando e quando saranno disponibili per il pubblico. Al momento di scrivere per esempio, vediamo che con la v0.4, che sarà disponibile i primi di maggio, verrà introdotto il supporto per la Guida TV sui programmi DVB-T, che consentirà anche di sfruttare videoregistrazioni pianificate delle trasmissioni, nonché la possibilità di comandare e gestire il BLOBbox da remoto tramite Internet. La novità più consistente sarà però quella di poter utilizzare finalmente il doppio TV Tuner, facendo in modo che si possa vedere un programma mentre se ne registra un altro, funzione che sicuramente farà gola a molti utenti.
Alla fine di maggio invece si prevede una miglioria per il supporto dei Podcast, con un rinnovato sistema di gestione avanzato che consentirà una più precisa e completa organizzazione degli stream. Per l’autunno è invece prevista la compatibilità con gli standard VOB, IFO e ISO, per la felicità di chi desideri effettaure ripping di supporti ottici.
Già da adesso però, con la versione 0.3 del software, non sono poche le funzioni disponibili e di certo ci si può accontentare; facciamo comunque una panoramica delle possibilità offerte attualmente dal BLOBbox.