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| Pubblicato il: 25.02.2009 | A cura di: Gianluca Mastrantonio |
Negli ultimi anni il mercato della fotografia digitale sta vivendo un lento ma costante avvicinamento tra il segmento delle fotocamere compatte avanzate e quello delle reflex entry-level. Questo fenomeno ha portato ad una rapida evoluzione dei dispositivi bridge, a cavallo tra le due precedenti categorie, rendendo il settore delle compatte prosumer il terreno di scontro più movimentato per i grandi colossi dell’imaging.
Le PowerShot serie G di Canon hanno da sempre espresso quanto di meglio possa offrire la tecnologia delle fotocamere digitali ad ottica fissa e l’ultima nata nell’azienda nipponica, la PowerShot G10, sembra avere tutte le carte in regola per diventare il nuovo riferimento in questo segmento.

Le linee guida che caratterizzano questo modello sono le stesse che hanno fatto la fortuna della precedente G9, ovvero grande qualità d’immagine, risoluzione elevata e una serie di caratteristiche votate a soddisfare l’utente avanzato, come l’output RAW, la slitta per flash esterni ed il controllo totale su tutti i parametri d’esposizione.
Il bundle con cui viene offerta la PowerShot G10 è comunque minimale: insieme al corpo macchina troviamo solamente il caricabatterie da rete, il cavo audio/video composito, il cavo USB per la connessione al PC e una cinghia a tracolla.

La manualistica cartacea a corredo è composta da una guida rapida multilingue, compreso l’italiano, mentre il manuale d’uso completo è disponibile unicamente in formato elettronico.
Insieme ad esso, sui CD in dotazione, troviamo anche alcuni utili software in formato Windows/Mac OS, come Zoom Browser, che permette di organizzare le proprie foto in maniera semplice ed immediata, Digital Photo Professional, utile per operare sui file RAW, e Photo Stitch, che consente di creare un’immagine panoramica affiancando una serie di fotografie.