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| Pubblicato il: 10.05.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
L’idea che sta alla base di Current è sicuramente innovativa e stimolante, ma solleva anche molte domande e genera spunti di riflessione. Alcune di queste domande sono state poste dalla stessa platea durante la presentazione dell’evento, altre, forse più complesse, emergono dalla riflessione sull’idea stessa di Current, cos’è, come funziona e cosa si propone.

Perplessità erano già sorte nella community dei blogger sull’opportunità o meno, per un media della natura di Current, che si presenta come diffuso e democratico, di farsi ospitare in video da grandi -e spesso tacciati di scarsa democrazia- colossi come Fox o Sky, che è di proprietà del magnate della comunicazione mondiale Rupert Murdoch.
Questa domanda è stata rivolta durante l’evento proprio ad Al Gore.
Anzitutto Gore ha tenuto a precisare più volte, lungo tutto il corso dell’evento, che è Sky che si è aperta a Current e al suo modo di essere e di porsi. Sia durante le trattative sia dopo, nessuno ha esercitato pressioni per cambiare le modalità attraverso cui Current si struttura, il rapporto con la comunità che la sostiene, il modo in cui gli argomenti sono selezionati sul web o proposti in televisione. Current quindi è entrata di fatto intatta nella sua idea originale all’interno dell’offerta Sky, senza che questa ponesse condizioni di sorta. La garanzia di tutto ciò è appunto la struttura estremamente diffusa e democratica illustrata nel capitolo precedente.
Un’altra domanda ha poi vertito sull’origine dei finanziamenti a Current. Gore spiega che non può rispondere nel dettaglio per via di determinate normative statunitensi, ma che i fondi sono di natura privata e che non ci sono soci di maggioranza che possano quindi pesare più di altri. L’eterogeneità della provenienza dei finanziamenti e la mancanza di differenze di "peso" tra soci, sono quindi garanzia di libertà e indipendenza di Current rispetto a chi la finanzia.