Debutta Current, la Web-TV secondo Al Gore


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Pubblicato il: 10.05.2008  A cura di:  Alessandro Crea 

Cos’è e come funziona Current TV

C’era un pubblico di circa 350 blogger presso il teatro Ambra Jovinelli di Roma, in occasione della presentazione del debutto italiano di Current TV. L’evento è stato trasmesso in diretta da Sky, che è anche l’azienda televisiva a cui Current si appoggerà per quanto riguarda il territorio nazionale.

Sul palco, oltre al conduttore della diretta, Emilio Carelli, volto noto e direttore di Sky TG24 e ovviamente ad Al Gore, erano presenti Tommaso Tessarolo, blogger, ideatore di n3tv.it e ora Direttore Programmazione e Online, Joel Hyatt, braccio destro di Gore in quest’iniziativa e Marco Montemagno, co-fondatore e Amministratore Delegato di Blogosfere.

La TV secondo Al Gore: libera, diffusa, democratica. Debutta Current TV

Il progetto, come detto, è ideato nel 2004 e messo in pratica, con grande successo, nel 2005. Ma in cosa consiste di preciso? Beh, anzitutto è un media nuovo, o meglio un modo nuovo di unificare due media "tradizionali" come il web e la TV.

Questa fusione avviene in due tempi. Current è, a livello web, un sito internazionale, che raccoglie filmati inviati dagli utenti di tutti i Paesi in cui finora l’iniziativa è attiva. Nulla di nuovo, direte. No, perchè come ci tiene a porre l’accento maliziosamente, ma con grande humour, anche lo spot di lancio "Current non ha niente a che vedere con il gattino che insegue la palla o il neonato che si addormenta mentre mangia la pappa" (chi vuole capisca il riferimento, puramente non casuale).

I video di Current, chiamati in gergo "pod", sono veri e propri servizi giornalistici per taglio e impostazione, ma realizzati in maniera aperta, da chiunque voglia e ne abbia le capacità. C’è, infatti, un minimo vademecum (consultabile anche on line) per realizzare questi video. E’ necessario cioè che chi li realizza rispetti rudimenti di giornalismo, riesca a far emergere un argomento, dargli un taglio preciso, anche stilisticamente, sappia montare un video etc.


Questi brevi flash durano tra i due e gli otto minuti e possono trattare qualsiasi argomento, dalla politica allo sport, dalla musica alla società, agli spettacoli a qualsiasi tipo di evento; non ci sono filtri, divieti, indicazioni aprioristiche o censure, se non quelle dettate ovviamente dalle Leggi vigenti nei vari territori, dal buon gusto e dal buon senso. Gli spettatori hanno così la possibilità di diventare veri e propri collaboratori del canale e riceveranno anche un compenso, variabile tra i 200 e i 1000$, per i pod selezionati e messi in onda dalla redazione.

I video sono dunque ospitati sul sito e organizzati per Nazione, nel senso che l’Home Page si presenterà già in italiano e con i video della community italiana, anche se l’URL è uno solo. Dall’Home è comunque possibile accedere anche alle raccolte degli altri Paesi. Il sito non è composto solo dai video, ma da una community di persone registrate, che non sono solo i realizzatori dei pod stessi, ma una più vasta platea di semplici fruitori. L’intera comunità vota poi i video e, sulla base di tali indici di gradimento, avviene il passaggio al secondo livello, ossia la fusione con la TV.

Oltre al sito, infatti, Current è anche un canale televisivo, ospitato da diverse emittenti secondo i Paesi in cui opera: ad esempio negli USA da Fox Channel e in Italia da Sky. Il canale trasmette ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette, un palinsesto esclusivamente composto da pod, organizzati per argomenti, secondo le fasce orarie, come una serie di play list tematiche. Il 30% del palinsesto è composto proprio dai pod che la redazione ha selezionato tra quelli quotidianamente più votati dalla community on line, mentre il restante 70% è realizzato dai professionisti della redazione di Current, attualmente composta da circa trenta persone.

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