Philips SHN-7500: silenzio assoluto



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Pubblicato il: 06.05.2008  A cura di:  Gianluca Mastrantonio 

Impressioni d’uso

Una volta trovato il giusto set di adattatori auricolari (il montaggio è estremamente semplice), possiamo iniziare l’ascolto. A livello ergonomico le SHN-7500 sono molto comode, il disegno della zona da introdurre nel condotto uditivo è ben progettato e calza perfettamente, cominciando a dare fastidio solo dopo ore di ascolto.

La piccola scatola di plastica contenente il sistema di cancellazione attiva del rumore (e la sua batteria di alimentazione) non è troppo pesante anche se il cordoncino da mettere al collo per sorreggerla può dare fastidio a lungo andare.

Philips SHN-7500: silenzio assoluto


Abbiamo provato questi auricolari Philips con diversi brani di vari generi musicali, spaziando dal jazz, al pop, al rock, alla musica elettronica. La risposta in frequenza dichiarata è 40-20000 Hz e le SHN-7500 sembrano coprirla a pieno anche se tendono ad enfatizzare un po’ troppo le frequenze basse, al di sotto dei 120 Hz, ma mai comunque al punto di rendere la fruizione dei contenuti troppo fastidiosa. La risposta in gamma media e alta è abbastanza neutra, a favore di una comodità d’ascolto estremamente piacevole.

La scena sonora è risultata a volte un po’ chiusa ma bisogna dire che l’ascolto tramite auricolari penalizza per sua natura la resa della spazialità nella traccia audio.

La Philips dichiara una sensibilità di 104 dB, valore nella media che si è rivelato comunque sufficiente in ogni situazione e non ha portato ad esagerare col volume, grazie anche ad un isolamento pressocchè perfetto dai rumori esterni. Venendo infatti alla caratteristica principale di questo prodotto possiamo dire che già con il sistema attivo disattivato la soppressione dei rumori esterni e ottima, sempre che gli in-ear vengano indossati bene. Attivando la cancellazione del rumore notiamo un deciso miglioramento in gamma media e medio-bassa, dai 300 ai 1000 Hz, dove gli ingegneri dell’azienda olandese hanno fatto un’ottimo lavoro, riuscendo ad annullare praticamente ogni influenza esterna. Al di sopra di tale frequenza questo sistema si rivela via via sempre meno efficace, fino ai 1500 Hz dove smette di funzionare.




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