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| Pubblicato il: 14.05.2009 | A cura di: Antonella Aragona |
Mettere in funzione il Chumby è molto semplice, basta inserire il cavo di alimentazione, collegarlo ad una presa di corrente, avere una connessione wireless, ed il dispositivo comincerà la sua attività.
Ciò che ha subito colpito la nostra attenzione è la cura per l’aspetto grafico che è stata riservata a questo prodotto. Le varie animazioni risultano realizzate con molta cura e non tralasciano i dettagli delle singole immagini.
Non appena si accende il Chumby, nel breve tempo d’attesa durante il quale il dispositivo carica le varie impostazioni, sul display appaiono varie animazioni, seguite poi da un tutorial, che volendo si può interrompere, che simpaticamente illustrerà le varie funzioni dell’articolo. Ci sembra opportuno, detto ciò, informarvi che sia il tutorial, sia il libretto fornito dalla casa madre, sia qualsiasi avviso che comparirà sul display saranno in lingua inglese, senza la possibilità di selezionare altro idioma.

La connettività viene attuata tramite un comodo wizard che guida passo passo l’utente alla configurazione della rete, sia manualmente che automaticamente tramite DHCP.
Una particolarità del Chumby, che ha colpito il nostro interesse, è quella di presentare una soluzione open source: ciò vuol dire che il software è libero, si conosce il codice sorgente, che è possibile scaricare gratuitamente dal sito della casa madre, consentendo perciò di programmare nuove applicazioni. Questa sua caratteristica può stimolare l’attenzione di tanti appassionati di elettronica e d’informatica, che, divertendosi, potranno adattare e migliorare il loro Chumby in base alle proprie esigenze ed ai propri gusti.

Un altro aspetto che a noi è piaciuto molto, è determinato dalla possibilità di poter scaricare gli aggiornamenti direttamente dal sito del prodotto, ciò comporta che, anche le persone con meno esperienza, potranno facilmente potenziare il proprio Chumby.
Per effettuare tali aggiornamenti è possibile servirsi di due opzioni: la prima, probabilmente la più rapida, prevede di connettere il dispositivo a Internet, sempre tramite WiFi, ed eseguire il download; la seconda, forse un po’ meno pratica, consente di scaricare le applicazioni sul proprio PC e successivamente di trasferirle sul Chumby tramite chiavetta USB.
Poiché questo prodotto dispone soltanto di una connessione di tipo Wi-Fi, nei casi lo si voglia collegare ad un cellulare non troppo recente sorgerebbe qualche problema, pertanto aggiungere una connessione di tipo Bluetooth avrebbe potuto garantire un successo maggiore.