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| Pubblicato il: 14.05.2008 | A cura di: Gianluca Mastrantonio |
L’Harmony One è dotato di un display LCD touch-screen a colori da 2.2” luminoso e piacevole, di dimensioni più che sufficienti per il ruolo che deve svolgere. Su di esso, infatti, appariranno dei pulsanti per selezionare i dispositivi da controllare, le attività da svolgere ed eventuali tasti speciali caratteristici dei diversi prodotti che andremo ad utilizzare.

Ciò aggira il grosso limite dei normali telecomandi universali: su di essi sono presenti generalmente i tasti più comuni ai vari apparecchi, ma non quelli specifici di singoli dispositivi che servono a comandare particolari funzioni. Sul display dell’Harmony One appaiono invece tutti i tasti presenti sul telecomando originale, anzi, di più: per vari dispositivi provati è capitato di trovare funzioni non presenti sul remote proprietario, raggiungibili magari solo attraverso dei sottomenu nelle impostazioni del sistema.

La possibilità di utilizzare le “attività” preimpostate si è rivelata davvero utilissima: basta sfiorare l’LCD per accendere tutti i dispositivi necessari e posizionarli sulle giuste “coordinate”. Al termine dell’utilizzo basterà premere il pulsante di spegnimento e tutti gli apparati interessati da quella particolare attività verranno messi in stand-by. L’Harmony One è invece sempre attivo: il display si spegne dopo pochi secondi di inattività e si riaccende prontamente appena viene sollevato dal piano di appoggio, grazie ad un sensore interno di movimento.
Rispetto agli originali, il remote-controller di Logitech ha però accusato un leggero ritardo nella risposta ai comandi ed uno strano inconveniente con un decoder satellitare in cui ad una singola pressione dei tasti direzionali il sistema rispondeva con un doppio avanzamento di posizione (come se avessimo premuto due volte).