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| Pubblicato il: 16.04.2009 | A cura di: Francesco Fortino |
Palm è un nome sicuramente caro a quelli che usano il palmare da molto tempo: nel settore infatti, ha svolto un ruolo pionieristico producendo dispositivi di questo tipo già dal 1996, anno di uscita del primo Pilot 1000, quando il contesto del mercato e il tessuto socio-economico erano ben diversi da adesso.
Nel frattempo la situazione si è evoluta e i PDA sono usciti dalla nicchia di allora per diventare unità utilizzate anche dal vasto pubblico consumer, grazie soprattutto allo sviluppo tecnologico che ha permesso una progressiva integrazione di funzioni aggiuntive, trasformando i primi data bank in sistemi molto più complessi.
In questo nuovo panorama Palm si è mossa forse in ritardo rispetto ad altri produttori, rimanendo legata per troppo tempo ai principi guida dei primi modelli e passando così a svolgere un ruolo marginale nel settore, anche al confronto con brand più giovani.
Di recente, però, sembra esserci aria di cambiamento nell’azienda: gli annunci dei nuovi modelli Treo Pro e, soprattutto, Pre, lasciano ben sperare in un rientro di Palm in competizione, per ristabilire il proprio ruolo nel mercato e per cercare, quantomeno, di raggiungere gli altri big.

Le prime avvisaglie del restyling della linea si erano già avvertite qualche tempo fa, al rilascio del discusso Foleo, antenato dei moderni netbook. Solo in seguito Palm ha presentato il piccolo Centro: uno smartphone in grado di svolgere molteplici funzioni e basato sul sistema proprietario PalmOs.
Al lancio negli Stati Uniti il successo è stato immediato, determinato soprattutto dalle offerte combinate con piani tariffari che permettevano prezzi inferiori ai 100 dollari americani; una situazione non ripetutasi nel vecchio continente dove il prezzo d’acquisto era vicino ai 300 €.
Al giorno d’oggi, il Centro è disponibile sui 225 € e può essere considerato un interessante punto d’inizio per valutare il lavoro che Palm ha svolto sull’annunciato Pre: il nuovo smartphone infatti, sarà dotato del neonato sistema operativo WebOS, rappresentando di fatto una svolta storica per il marchio.

Tornando a noi, il bundle compreso con l’acquisto del Centro è, purtroppo, limitato: sono presenti auricolare mono, cavo di collegamento USB, caricabatterie e tre adattatori. Effettivamente, si tratta di un prodotto nato in un contesto ben diverso dall’attuale e Palm si è sempre dimostrata più attenta alle esigenze business che a quelle consumer.