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| Pubblicato il: 17.12.2008 | A cura di: Francesco Fortino |
Pur avendo dimensioni leggermente superiori ad altri PDA di pari fascia, l’iPAQ Data Messenger si impugna facilmente con una mano sola. L’aspetto è piuttosto gradevole: il guscio plastico è lucido e riflettente, caratteristica che forse lo rende più incline alle ditate e all’accumulo di polvere, mentre la cover posteriore è gommata in modo da avere più grip nella presa.
Sotto lo schermo sono presenti quattro pulsanti: due per le chiamate, in verde e rosso, più due a sfioramento. Al centro, c’è un area sensibile al tocco da utilizzare per muoversi nei menù o per scorrere le pagine: se da un lato l’idea è interessante, l’implementazione pratica soffre per un’area troppo limitata e manca di impostazioni relative alla sensibilità.

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La tastiera si apre con un meccanismo slide e replica tutti i caratteri essenziali: per i numeri, invece, bisogna premere prima il tasto funzione, così come per la maggior parte dei simboli, mentre mancano del tutto i caratteri accentati. I tasti a membrana sono forse un po’ sottili e spesso risulta difficile raggiungere la zona centrale della tastiera con i pollici senza spostare anche la mano: con un po’ d’abitudine, in ogni caso, i tentennamenti iniziali diminuiranno.
L’immagine, ovviamente, ruota all’apertura della tastiera, anche se talvolta il sistema si è dimostrato incerto, probabilmente per via dello status di prototipo del sample in uso.

Il display è sensibile al tocco delle dita, anche se il pennino telescopico offre sicuramente maggior precisione. Questo, in alluminio, è localizzato sull’angolo inferiore sinistro e si apre meccanicamente alla sua rimozione. A causa del materiale, però, bisognerà fare un po’ d’attenzione per evitare che scivoli dalla mano: una finitura in gomma sarebbe stata più funzionale, assicurando una presa migliore.

Sul lato destro, invece, una guarnizione gommata mette in sicurezza il connettore USB per il collegamento al computer e il jack audio da 2,5” per l’auricolare in dotazione.
In foto si nota anche il piccolo sensore per immagini e video: se la risoluzione di 3,1 Mpixel sembrerebbe comunque sufficiente a garantire foto nitide, è pur vero che non si può pretendere più di tanto da sensori di questo tipo, nonostante l’autofocus, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità.

L’iPAQ Data Messenger permette comunque di impostare alcuni valori relativi a risoluzione, bilanciamento del bianco, flash LED ed autoscatto, così come è presente una modalità cornice che lascia personalizzare le foto scattate in postproduzione.
Per quanto riguarda i video, è prevista la risoluzione massima di 320x240 ed è possibile codificare i filmati in formato H.263 o MPEG-4.
