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| Pubblicato il: 20.10.2010 | A cura di: Alessandro Crea |
Cosa si chiede solitamente a un portatile? La risposta a questa domanda è cambiata negli anni. All’inizio di questo decennio pareva che la risposta fosse estrema portabilità e durata della batteria, anche a discapito delle prestazioni generali e della leggibilità del display. Da queste esigenze nacquero i netbook di prima generazione, piccolissimi, molto leggeri, ma dotati di una piattaforma decisamente poco performante e di display troppo piccoli (in media 7 o 8"), per poter offrire un’esperienza di navigazione soddisfacente.
Finito dunque l’entusiasmo per queste piattaforme, il mercato si sta orientando sempre più verso un mix più equilibrato, con prodotti si sottili e leggeri e con una ottima autonomia, ma al contempo dotati di piattaforme hardware mediamente più performanti rispetto ad Intel Atom e con schermi che siano inferiori ai 15", ma superiori ai 10; solitamente infatti la soluzione migliore è attorno ai 13".
Ma come si fa a coniugare leggerezza, autonomia e prestazioni? Fortunatamente negli ultimi anni i processori e i chipset per portatili hanno fatto molti passi in avanti e attualmente è disponibile sul mercato una generazione di prodotti con TDP assai contenuti e prestazioni non certo da primato ma più che adeguate alle esigenze dell’utente medio.
MSI, sempre attenta alle innovazioni, rinnova così la sua gamma di prodotti ultrasottili, chiamata X Slim, andando proprio in questa direzione e adottando queste nuove piattaforme.

Normalmente, prima di procedere all’analisi del prodotto, diamo un’occhiata al bundle, ma in questo caso, dato che il prodotto è estremamente nuovo, abbiamo ricevuto una versione per la stampa, che ha quindi un bundle ridotto al minimo e in ogni caso assolutamente non corrispondente a quanto giungerà sul mercato. Lasciamo quindi stare il bundle e andiamo alla sostanza.