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| Pubblicato il: 10.09.2010 | A cura di: Giovanni Orlandi |
La tastiera è, per formato e dimensioni, standard. Naturalmente manca il tastierino numerico, vista la diagonale, ma i tasti sono notevolmente ampi, più grandi del 51% grazie alla tecnologia EDS keyboard, EDS sta per Ergonomic De-Stress e si propone a garanzia di una digitazione confortevole e veloce. Il nostro test purtroppo però non riesce a valorizzarla altrettanto, i tasti certo sono grandi, fin troppo forse, infatti sono attaccati gli uni agli altri e manca spazio tra due tasti vicini, non ce n’è a sufficienza. Comprensibile, certo, ma il fatto è che la tastiera è quasi piatta, è infatti difficile distinguere i tasti al tatto ed anche il feedback è migliorabile, quindi la digitazione ne risente negativamente. Il palm rest invece ci piace molto, è ampio a sufficienza e piacevole al tatto e, come abbiamo già detto, non raggiunge mai temperature fastidiose. Purtroppo invece dobbiamo confermare le scarse performance della tastiera per il touchpad.

Non per i tasti che hanno dimensioni generose e buon posizionamento, neanche per la mancanza del multi touch, assenza alla quale potremmo abituarci, ma per il fatto che la superficie sensibile al tocco è distinguibile a fatica dal palmrest. Forse a MSI hanno pensato che integrare stilisticamente palmrest e touchpad elevasse l’estetica del prodotto, certo non possiamo dargli torto, il piano tastiera è ottimamente equilibrato in questo modo, ma praticamente nell’80 % delle volte capita di toccare la superficie sensibile con il pollice per fare click e perdere di vista il puntatore. Nonostante ciò la superficie del touchpad è piacevole al tocco e soprattutto facilmente scorrevole, ma piuttosto contenuta. Sulla destra, in basso, troviamo i LED, mentre in alto a destra il pulsante di accensione.

Purtroppo a ragion veduta il piano tastiera ci lascia un po’ con l’amaro in bocca. Ma il problema è legato alla nostra considerazione dell’U250: netbook o notebook? Se ne facciamo un netbook il problema è comprensibile, sono infatti pochi i netbook che abbiamo provato in grado di brillare in quanto a touchpad e performance di digitazione, d’altra parte il piano tastiera dell’MSI ci delude di più se lo consideriamo più simile ad un notebook.

Dotarlo di una tastiera ad isola sarebbe stata forse la soluzione ideale, in quanto sebbene la superficie dei tasti sarebbe stata ridotta di qualche punto percentuale si sarebbe guadagnato in facilità di digitazione e in integrità strutturale in quanto oltretutto il piano tastiera tende a flettersi se si esercita pressione sulla sinsitra.