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| Pubblicato il: 08.01.2010 | A cura di: Giovanni Orlandi |
Non vi sono dubbi, una volta aperto, su quale sia il target del GT640, a partire dal colore rosso con cui sono stati evidenziati i tasti WSAD, i più utilizzati durante i giochi, fino agli inserti simil carbonio sulla parte alta. Sebbene il GT640 sia un notebook con diagonale da 15,4” e dotato di una cornice del monitor piuttosto ristretta, la tastiera dispone anche del tastierino numerico separato.

Questa scelta se condivisibile da un lato, sposta in una posizione poco naturale le lettere rispetto al display, cosicché, almeno all’inizio, non sarà immediato scrivere senza fare errori. Lo spazio dedicato ai tasti delle lettere è stato quindi forse un po’ troppo ridotto. Non ci convince neanche troppo il feedback dei tasti, che forse un po’ troppo spesso non rispondono alla pressione. Sulla parte alta partendo da destra abbiamo il pulsante di accensione dotato di un LED blu, i LED di stato dei vari Bloc Num, Caps Lock ed accesso all’HDD, più sulla sinistra troviamo una serie di tasti funzione sensibili al tocco: abbiamo il tasto per abilitare e disabilitare Bluetooth WiFi e tutti gli altri.

La scelta di dotare il notebook di tasti sensibili al tocco è sicuramente molto gradita in quanto, oltre a rappresentare un elemento innovativo, il loro funzionamento è pressoché impeccabile. Tra essi ce n’è uno denominato “eco” che funziona da switch tra le varie modalità di funzionamento del notebook: cinema, turbo battery, games e tutte le altre.

Configurazioni prestabilite di luminosità, clock ed altri elementi del risparmio energetico, consentono di personalizzare a seconda della situazioni le performance del computer, così come nella maggior parte dei computer di oggi, ma che forse in questo notebook di MSI ha un ruolo più importante che in molti altri.
Il touchpad risponde bene, la superficie sensibile è sufficientemente estesa ed i tasti riproducono un ottimo feedback.

Il puntamento risulta essere sempre preciso, quasi all’altezza di un mouse normale. A tenere chiuso lo schermo non c’è alcun meccanismo a scatto, ma solo un piccolo magnete nel centro della parte alta della cornice.
