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| Pubblicato il: 30.09.2009 | A cura di: Alessandro Crea |
La piattaforma Intel Atom ha goduto in questi anni di un grande successo, soprattutto grazie al boom dei netbook. Con una mossa a sorpresa, infatti, Intel prese in contropiede l’intero mercato, bruciando sul tempo di parecchio tutta la concorrenza e proponendo quello che all’epoca era l’unica vera piattaforma adatta al segmento ultramobility, in grado di offrire consumi ridottissimi e prestazioni sufficienti agli scopi generici degli oggetti che avrebbe equipaggiato.
Dopo il primo entusiasmo i limiti di Atom sono affiorati quasi subito, soprattutto per quanto riguarda le capacità multimediali. Il punto debole del progetto, infatti, è da sempre il suo accoppiamento col poco performante chipset Intel 945, giacché il sottosistema grafico Intel GMA950 integrato non è in grado di assicurare performance elevate nell’utilizzo di tutti quei programmi che si avvantaggiano soprattutto della presenza di GPU. Non che si pretendesse da una piattaforma espressamente nata per assicurare un utilizzo all-round consumando poco su dispositivi di tipo mobile e ultramobile, di essere in grado di gestire al meglio la complessa grafica degli ultimi titoli videoludici ma, anche solo nell’ottica d’impiego di un netbook per visionare film, le modeste capacità del GMA950 non hanno mai permesso all’utenza di godere di filmati ad alta risoluzione che andassero oltre i 720p di risoluzione.

Nonostante queste pesanti limitazioni prestazionali la piattaforma ha però goduto di un grande successo commerciale, soprattutto perché, come detto, anticipando di molto la concorrenza è stata per lungo tempo l’unica scelta possibile per chi fosse interessato a tali dispositivi.
Ora però la situazione sta rapidamente cambiando e Intel dovrà al più presto correre ai ripari se vorrà mantenere la leadership di questa fetta di mercato. Intanto l’utenza casalinga non è disposta a rinunciare a casa a ciò di cui può invece fare a meno in mobilità per avere un device più leggero e con maggior autonomia, per cui i nettop pongono esigenze differenti da quelle dei netbook. In secondo luogo altri produttori di peso stanno finalmente proponendo le proprie soluzioni, sia NVIDIA, accoppiando il chipset ION più sottosistema grafico al tradizionale processore Atom, sia AMD, con la sua piattaforma Yukon, e tutte sono mediamente più performanti di quella dell’azienda di Santa Clara.
Uno dei primi dispositivi equipaggiati con ION che abbiamo testato è stato il Packard Bell iMax Mini, ma ovviamente gli altri colossi del settore non avrebbero tardato molto a proporre la propria interpretazione di nettop. Ecco allora ASRock, azienda sussidiaria di ASUS, proporre sul mercato il suo ION 330: un dispositivo più vicino all’Apple Mini che non all’iMax di Packard Bell. L’ION 330 infatti presenta un form factor diverso, che gli permette anche di integrare un lettore CD/DVD o, volendo, persino un Blue Ray e candidandosi così, con ancora maggior forza dell’iMax Mini, a dispositivo perfetto per l’uso casalingo e multimediale.

Passiamo dunque subito ad analizzare il bundle, dove troviamo, oltre all’ION 330 e al suo alimentatore esterno, una base in stoffa gommata, di forma circolare, che serve da base antiscivolo, un adattatore HDMI/DVI, un CD con utilities varie, quick guide e garanzia. Una dotazione davvero risicata, che però permette ad ASRock di offrire un prodotto assai curato e dotato di tutto ciò che serve davvero, ad un prezzo molto interessante.