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| Pubblicato il: 06.02.2009 | A cura di: Federico Piccirilli |
| Olidata Nepher HM 5203 | Samsung NC10 | |
| CPU | Intel Atom N270 1,6 GHz | |
| Chipset | Intel 945GM | |
| RAM | 1 GB DDR2 5300 @ 333 Mhz | |
| HDD | Toshiba 160 GB da 5400 rpm | Hitachi 160 GB da 5400 rpm | Unità ottica | No |
| Display | 10” retroilluminato a LED con trattamento antiriflesso | Risoluzione nativa | 1024 x 600 |
| WiFi | 802.11b/g | Bluetooth | No | 2.0 + EDR |
| Webcam | 1,3 MPixel con microfono | I/O | 3x USB 2.0, 1x Ethernet 10/100, 1x VGA, 2x cuffia, 1x microfono, 1x card reader SD/SDHC/MMC (+1x RJ11 per il Nepher) |
| SO preinstallato | Microsoft Windows XP SP3 | Batteria | 3 celle 2200 mAh | 6 celle 5200 mAh |
| Dimensioni | 258 x 189 x 28 mm | 261 x 185 x 37 mm | Peso | 1,27 Kg | 1,33 Kg |
Situazione nella norma per quanto concerne l’hardware principale delle due piattaforme di Olidata e Samsung. Come al solito il loro cuore è costituito dall’ormai onnipresente, in questo settore, Intel Atom N270 da 1,6 GHz accompagnato dal chipset 945GM.
Ambedue i prodotti permettono di downcloccare il processore per risparmiare batteria quando non si necessitano le massime prestazioni, questa funzione può essere lasciata in automatico o forzata a seconda delle necessità, non è tuttavia prevista una funzione analoga per l’overclock.
Il quantitativo di memoria RAM è quello standard: 1 GB DDR2 5300 per entrambi. Come abbiamo visto la volta scorsa, data la spesa irrisoria è comunque consigliabile effettuare un upgrade a 2 GB per avere una macchina più performante, specie con molte applicazioni aperte all’unisono.
Identici anche gli hard disk, sia per caratteristiche che per capienza, con l’unica differenza costituita dal produttore, Toshiba per il Nepher e Hitachi per l’NC10. 160 GB di capacità può essere considerato ormai il quantitativo standard per i netbook di un certo livello e difficilmente l’utente-tipo di questi modelli necessiterà di ulteriore spazio di archiviazione.
La connettività è assicurata via wireless dal controller 802.11b/g, dalla predisposizione per LAN cablate 10/100 e, dove il Samsung offre il Bluetooth 2.0 + EDR, Olidata affianca invece la possibilità di interfacciarsi alla rete via cavo telefonico tramite RJ11. Delle due possibilità forse la seconda è un po’ più anacronistica, pur assicurando il collegamento Internet anche in situazioni dove non è possibile disporre di un cellulare, cosa che in effetti può risultare comoda per le emergenze.
Il comparto audio-video, costituito da webcam, microfono e speaker integrati si dimostra pressoché identico su entrambi i modelli, con il Nepher che raggiunge una maggior qualità e pulizia dell’audio per quanto riguarda questi ultimi.
Come è ormai standard su questo tipo di dispositivi mobile, le porte I/O sono le solite: tre USB 2.0, una Ethernet, una VGA, jack per cuffie e microfono, nonché l’immancabile card reader SD/MMC. A queste va aggiunta, per il netbook di Olidata, la presa RJ11 per il modem interno.
Identico anche il sistema operativo di casa Microsoft, per il quale si è optato per il classico XP Home, dato che Vista sarebbe risultato ovviamente troppo pesante per questo tipo di portatili.
Fin qui praticamente non ci sono differenze sostanziali che possano far propendere maggiormente per l’uno o per l’altro modello, la battaglia, anche questa volta, si gioca principalmente sul settore alimentazione.

Visibilmente più piccola, la batteria dell’Olidata è la solita tre celle da 2200 mAh, mentre il Samsung può sfoggiarne una a sei celle da 5200 mAh che gli garantisce un’autonomia ben superiore, pur andando a gravare sul peso complessivo del netbook.
Tuttavia, per poco più di 100 g di differenza, la potenza di una batteria da 5200 mAh può far comodo notevolmente in tutti gli utilizzi, fornendo al contempo un’angolazione più accentuata con la superficie d’appoggio che rende più comoda la digitazione.
Alla fine dunque, viste le dimensioni praticamente identiche ed il peso che differisce di soli 130 g, la soluzione di Samsung si rivela una scelta molto interessante e ben implementata, vedremo dai test se questa decisione si rivela vincente anche in pratica o meno.