ASUS EeePC 900: il display si fa grande



English version: Article English version
Pubblicato il: 19.06.2008  A cura di:  Francesco Fortino 

ASUS EeePC 900 – Test e considerazioni d’uso

Ogni tipo di test su di un netbook quale l’EeePC o similari è sicuramente superfluo per verificare la velocità del sistema: si tratta infatti di piccoli computer con hardware nemmeno lontanamente paragonabile a quello dei sistemi tradizionali. Tuttavia, può essere interessante valutare le prestazioni sintetiche a fini comparativi; si pensi ad esempio ad un futuro confronto tra Atom, Celeron M e Nano di Via. Baseremo i test più che altro sui dischi SSD in formato Mini-PCIe e sulla durata della batteria.


Sandra rileva numeri paragonabili a quelli di sistemi visti in circolazione qualche anno fa: come già detto, i numeri in sé sono piuttosto futili e l’analisi dell’usabilità deve necessariamente spingersi oltre. L’EeePC 900, infatti, è assolutamente in grado di svolgere quei compiti base per cui è stato pensato: durante l’uso, non c’è stato nessun tipo di rallentamento, nemmeno visualizzando più filmati di Youtube su diversi tab in contemporanea con Windows Media Player in riproduzione audio (MP3) sullo sfondo e OpenOffice 2008 aperto.


Ad essere sinceri, anche l’elaborazione di immagini di piccole dimensioni e con questo si intende inferiori al megapixel non ha portato a lunghe attese. Ovviamente file più impegnativi avrebbero messo in luce sia i limiti del display, pur generoso rispetto al precedente, sia quelli della configurazione, ma non è per questo scopo che l’EeePC è stato pensato.


Sono state rilevate lievi differenze prestazionali tra i due dischi installati: l’unità più veloce è quella da 4GB, direttamente saldata sul PCB, mentre l’SSD su slot Mini-PCIe ha realizzato qualche MB/s in meno. Pur registrando transfer rate inferiori rispetto ai dischi tradizionali, impressiona il tempo d’accesso davvero contenuto, quasi immediato, che porta ad avere un sistema molto reattivo anche abilitando il file di swap sul disco più grande (e più lento).

ASUS EeePC 900: il display si fa grande

ASUS EeePC 900: il display si fa grande

L’ultimo test, infine, si riferisce alla batteria. Usando l’utility Battery Eater ’05 in modalità Classic, si stressa il sistema su tutti i comparti: la CPU calcola gli infiniti loop del PiGreco, il piccolo chip video integrato si occupa del rendering 3D di una batteria ruotante, mentre il disco SSD è impegnato nell’archiviazione dei file. Il tutto, però, con Wireless Lan disabilitata.


L’autonomia complessiva non è poi così malvagia, assestandosi poco oltre le due ore, mantenendo attivi i parametri per le massime prestazioni. Abilitando la modalità Power Save da bios, invece, si sale a ben tre ore d’autonomia: con la frequenza del processore ridotta a 630MHz, si guadagna un’ora in più. Per elaborazione testi o consultazione di pagine web, le prestazioni sono comunque più che sufficienti. Certo, una batteria con capacità maggiore avrebbe aiutato, visto anche il target del netbook, magari per raggiungere almeno quattro ore in Power Save, tuttavia si deve tener conto che il test stressa il sistema in maniera più intensiva rispetto ad un semplice editor: l’autonomia ‘on-the-road’ sarà probabilmente superiore. Peccato però che questa batteria sia la stessa utilizzata nel modello precedente, quindi con l’aumentare della dimensione dello schermo, l’EeePC ha visto ridotta la sua autonomia di quasi un’ora rispetto a prima.




Indice dei Contenuti