EIZO SX3031W, LCD da 30 pollici: quando le dimensioni contano



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Pubblicato il: 03.03.2008  A cura di:  Federico Piccirilli 

Misurazioni e Test

Iniziamo come di consueto con un test soggettivo con Eizo Monitor Test nel quale, una volta verificata l’assenza di pixel difettosi o errori di varia natura, valuteremo la resa su scala di grigi, sui gradienti e sulle differenze di colore.

EIZO SX3031W, LCD da 30 pollici: quando le dimensioni contano.

Non si sono verificati errori di alcun genere e la resa complessiva è risultata in linea con le aspettative: praticamente perfetta.

Passiamo quindi a verificarne i tempi di risposta tramite lo Streaky Pictures test di PixPerAn. Anche qui i risultati sono molto buoni, tenendo conto che siamo di fronte ad un monitor con una tecnologia PVA, non quindi espressamente pensata per l’utilizzo videoludico.

EIZO SX3031W, LCD da 30 pollici: quando le dimensioni contano.

Una volta analizzate 49 aree di luminosità sullo schermo, lasciandola ad un valore del 50%, possiamo costruire un grafico esemplificativo della situazione dell’uniformità luminosa del pannello.

EIZO SX3031W, LCD da 30 pollici: quando le dimensioni contano.

Ancora una volta il risultato è veramente interessante, il grafico non mostra disomogeneità e le oscillazioni sono in un range del 15% dai valori massimi registrati. Al centro il pannello è praticamente del tutto omogeneo, fatto eccezione per una piccola area sulla sinistra, comunque rilevabile solo tramite strumentazione e non certo ad occhio nudo. Per ottenere questi risultati l’SX3031W si avvale della tecnologia proprietaria di EIZO, Digital Uniformity Equalizer che consente di controllare e correggere dinamicamente le imperfezioni di retroilluminazione del pannello.

E’ giunto il momento di effettuare le misurazioni vere e proprie. Andiamo quindi a misurarne i valori che ci permetteranno di costruire dei grafici per analizzare la situazione.

Come primo risultato possiamo notare la curva relativa alla luminanza, è praticamente sovrapposta perfettamente a quella di riferimento, risultato ottenuto ancor prima della creazione del profilo, segno che nulla è stato lasciato al caso.


Imposteremo i valori di riferimento come al solito a 6500K, gamma 2.2 e luminosità di 120cd/mq. Come è possibile notare dal grafico sottostante, la curva a sinistra rappresentante lo scostamento dei colori è perfetta, i tre colori sono completamente sovrapposti e non si notano valori discostanti se non un impercettibile deviazione nella parte alta del grafico dove cala leggermente il livello del verde.

EIZO SX3031W, LCD da 30 pollici: quando le dimensioni contano.

Il livello minimo del nero emerso dalle misurazioni è di 0,2 cd/mq. Mentre il triangolo di gamut colpisce subito per la sua estensione, ricordiamo infatti che ci troviamo di fronte ad un monitor con uno spazio colore di tipo aRGB, quindi molto più ampio del classico sRGB.

Dalla rappresentazione seguente notiamo i valori pre (sinistra) e post (destra) calibrazione, per ottenerli abbiamo creato un profilo modificando le impostazioni del monitor abbassando la luminosità e cambiando le impostazioni della triade primaria a R 96%, G 95% e B 100%.

EIZO SX3031W, LCD da 30 pollici: quando le dimensioni contano.

Volendo confrontare il profilo ottenuto con il classico profilo IsoCoated usato per la stampa, vediamo come, a differenza dei monitor sRGB, questo modello riesca a racchiuderlo perfettamente, risultato che indica la possibilità di avere un’ottima corrispondenza tra ciò che si vede a video e ciò che risulta dalla stampa.

EIZO SX3031W, LCD da 30 pollici: quando le dimensioni contano.
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Facendo un confronto riassuntivo tra lo spazio colore del SX3031W (rosso), il suo spazio colore di riferimento aRGB (blu), quello sRGB (verde) e quello appena analizzato IsoCoated (fucsia), possiamo apprezzare ancora di più i risultati ottenibili con questo pannello.

EIZO SX3031W, LCD da 30 pollici: quando le dimensioni contano.

Come vediamo infatti, lo spazio del monitor è pressoché combaciante con il suo riferimento, tranne nell’area del viola dove cala leggermente, recuperando però sulle tonalità rosse.

Non c’è che dire, i risultati dei test non fanno che confermare la nostra prima impressione, la qualità è senz’altro fuori dal comune.




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