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| Pubblicato il: 03.03.2008 | A cura di: Federico Piccirilli |
Le dimensioni del monitor sono gigantesche, è veramente impressionante. Misura ben 689 x 490 x 272 mm, raggiungendo il ragguardevole peso di 15,3 Kg. Queste dimensioni colossali garantiscono una diagonale di 75,6 cm in formato Wide 16:10.

L’aspetto estetico non è proprio il massimo della bellezza, le linee sono molto semplici e non ci sono abbellimenti di nessun genere. Questa però è una caratteristica comune nei monitor pensati per un uso professionale dove l’esteriorità non è molto importante.
A dispetto della bellezza della linee, la qualità costruttiva è curata nei minimi dettagli. Il monitor è stabile come una roccia, visto anche il peso non indifferente. Dall’ampia base rotonda si staglia il supporto dello schermo, anch’esso molto largo e robusto, che è indice di una rigidità fuori dal comune.
In effetti spostare l’SX3031W sia sull’asse verticale, sia nei movimenti di oscillazione, rende necessaria una certa forza; è impossibile spostare lo schermo anche di poco con movimenti accidentali. Questo è senz’altro un punto a favore di questo modello, dato che troppo spesso per rendere fluidi i movimenti si finisce per far si che l’intera struttura sia eccessivamente sensibile.
Le plastiche del modello giunto in redazione sono di colore nero, tuttavia è possibile averlo anche in grigio. Non si notano difetti di fabbricazione, tutto il cabinet è stabile, non si avvertono cigolii ne si notano giunzioni approssimative.
I comandi dell’OSD sono posti al centro della cornice esterna e sono composti da una serie di 8 grandi tasti, purtroppo, come già riscontrato su altri modelli della casa nipponica, i tasti completamente neri su sfondo nero, diventano poco distinguibili se non sono ben illuminati. Normalmente potrebbe passare come un difetto di poco conto ma, su un monitor di questo livello, anche questi piccoli inconvenienti devono essere valutati.
Menzione importante va fatta sul led di funzionamento che, fortunatamente, non è di un colore brillante e non causa fastidi neanche in situazioni di bassa luminosità ambientale, cosa che spesso viene tralasciata per dar spazio a design elaborati dal punto di vista estetico ma poco funzionali da quello ergonomico.

Sul lato destro dello schermo, subito dietro la cornice esterna, sono presenti due prese USB. Al di sopra di esse, tramite le ampie feritoie d’areazione, vediamo come all’interno dello chassis tutta l’elettronica sia protetta da una grande intelaiatura di metallo traforata, segno che nulla è stato lasciato al caso.

Spostandoci nella parte posteriore, le varie prese sono situate in posizione protetta sotto la scocca, in modo da evitare spessori aggiuntivi o urti accidentali. Sul lato destro sono presenti le due prese DVI-D, di cui una Dual Link, ed una presa d’ingresso USB per permettere di pilotare il monitor via computer tramite il software ScreenManager Pro.


Su quello sinistro invece troviamo il connettore d’alimentazione ed un aggancio Kensington Lock.

Scendendo ad esaminare il braccio che sorregge il monitor vediamo nel dettaglio, ai lati, uno strano ma utile sistema raccoglicavi che utilizza delle alette per inglobare i cavi nella struttura portante del display.

SX3031W permette una rotazione sul suo asse verticale di 35° a destra e sinistra mentre è inclinabile di 30° verso l’alto e 3° verso il basso. L’escursione in altezza è invece pari a 90 mm.
Non è possibile metterlo in modalità pivot ma, viste le dimensioni del monitor, sarebbe stato necessario un braccio con un escursione proibitiva, probabilmente ne avrebbe perso anche in termini di stabilità, tuttavia non se ne sente la mancanza, visto che può ospitare tranquillamente tutto quello che ci serve in una visione orizzontale.
Tutti i movimenti sono molto fluidi ma sicuramente non effettuabili senza imprimere una leggera forza, in modo tale da essere sicuri di non muovere il display da come lo abbiamo posizionato, neanche per sbaglio.
