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| Pubblicato il: 10.12.2008 | A cura di: Federico Piccirilli |
Già dalle prime impressioni la situazione di default appare piuttosto buona, percezione confermata anche da Eizo Monitor Test. La luminanza è impostata un po’ troppo alta come di consueto ma non raggiunge livelli eccessivi, in sostanza è buono lo stacco sulle basse luci mentre non sono distinguibili le separazioni sui tre step più alti della scala. Situazione assolutamente non preoccupante e risolvibile semplicemente abbassando la luminanza dai controlli del pannello.

I tempi di risposta invece non convincono più di tanto, con difetti evidenti a 800 pixel al secondo anche bloccando la sequenza a 1/100 s, i problemi di ghosting e di predizione del fotogramma fanno intuire un utilizzo forse un po’ troppo spinto dell’Overdrive. Anche a 30 frame al secondo la situazione è stabile, sebbene con un lieve accenno di blurring, solo a 200 pixel/sec, valore che sicuramente permette una fruibilità accettabile nel normale utilizzo del monitor ma che taglia fuori inevitabilmente ogni pretesa di prestazioni videoludiche di un certo livello.
Aspettiamo comunque di vederne il comportamento in applicazioni reali prima di esprimere un giudizio, le premesse però non fanno ben sperare sulle doti velocistiche del pannello.

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Passiamo ad analizzare l’uniformità spaziale della luminanza, prendendo sempre come riferimento le impostazioni di default. La situazione è abbastanza buona, anche se non rasenta l’eccellenza come invece abbiamo visto su altri monitor di casa Eizo.
E’ evidente una leggera perdita di luminanza nella parte sinistra del pannello e, in misura minore anche agli angoli di quella destra. In effetti la sensazione è che anche il punto centrale non sia perfettamente in linea con quanto ci si aspetterebbe e il grafico risulta conseguentemente traslato verso destra; purtroppo le lampade non sembrano variare il loro comportamento anche dopo il processo di calibrazione, risultando sempre leggermente disallineate. L’output comunque è di buon livello, non un monitor da grafica professionale ma neanche mostrante difetti evidenti di aloni luminosi durante la normale visualizzazione. Tutto sommato è più che accettabile anche se ci saremmo aspettati qualcosa di più a livello di omogeneità.

Per quanto riguarda le possibilità di spostamento del punto di visualizzazione rispetto all’asse centrale l’HD2442W non delude di certo, i suoi 178° sia in orizzontale che in verticale assicurano una resa eccellente in ogni condizione e il trattamento superficiale antiriflesso contribuisce a mantenere stabile la luminanza anche nelle situazioni più difficili.

La progressività della luminanza è corretta anche se notiamo un lieve scarto dai valori di riferimento nelle percentuali di grigio attorno alla media della scala: al 30 ed al 40% e, in misura minore, al 70 ed all’80% c’è un distacco molto contenuto verso il basso. La curva è comunque ottima e con un po’ di fine tuning sicuramente è possibile rimediare alla carenza sui suddetti valori, cosa che tuttavia può interessare solo il professionista, in quanto del tutto invisibile a occhio nudo e, a voler essere giusti, praticamente influente a meno che non si ricerchino fanatismi prestazionali.