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| Pubblicato il: 23.06.2008 | A cura di: Federico Piccirilli |
Da un punto di vista soggettivo non si evidenziano particolari difetti di cromaticità se non una temperatura colore di fabbrica forse eccessivamente calda.
Eizo Monitor Test non mostra difetti evidenti, la scala di grigi, anche in condizioni di default è abbastanza buona, non si notano striature neanche nei gradienti più fini e il tempo di risposta sembra adeguato per un pannello S-PVA.


Eseguendo lo Streaky Pictures test di PixPerAn, il pannello mostra un po’ il suo punto debole: il tempo di risposta lo rende poco adatto per un utilizzo gaming di alto livello. Tuttavia per un pannello di questo tipo rimane un buon risultato, cosa che lo rende utilizzabile tranquillamente per chi non fa del gaming la sua attività principale.
La misurazione dell’uniformità spaziale della luminosità dello schermo mostra un risultato notevole: le oscillazioni sono tutte entro valore del 15% inferiori rispetto a quello registrato al centro del pannello; anche se è presente una zona lievemente più scura nella parte inferiore sinistra, l’omogeneità è buona e tali valori più bassi risultano praticamente indistinguibili agli occhi dell’utente.

L’andamento della luminanza è eccellente, con valori di poco discostanti da quelli di riferimento, con una progressione perfetta in tutta la gradazione di grigio.
Passando alle misurazioni vere e proprie, troviamo confermata la sensazione che avevamo avuto in precedenza: la temperatura colore a default (a sinistra) è leggermente inferiore a quanto ci si poteva aspettare e c’è una leggera piattezza delle tonalità blu. Situazione ovviamente correggibile in sede di calibrazione (a destra), dove il risultato raggiunge livelli veramente ottimi.

La luminanza registrata al livello massimo impostabile si è rivelata di 413.4 cd/mq, più di quanto riportato sulle specifiche, nell’operazione di calibrazione invece siamo riusciti a portarla al valore desiderato di 120 cd/mq con una certa difficoltà, essendo stato necessario agire su diversi parametri prima di poter raggiungere il risultato prefissato.

A fine calibrazione, il profilo ottenuto è di ottimo livello, la curva RGB ha una progressione pressoché perfetta ed è facile notare l’ampiezza del gamut di tipo aRGB tipico di questo modello.

Vediamolo nel dettaglio: la copertura del gamut di riferimento è buona, con una lieve perdita di tonalità sul rosso e, in misura minore, sul verde; la gamma del blu mostra invece una perdita più vistosa ma comunque tipica di questo tipo di monitor, dotati sì di caratteristiche cromatiche interessanti e sopra la media dei comuni display consumer a cui si è abituati, ma comunque non ai livelli di monitor da grafica professionale ben più costosi.

Per una comparativa di più facile lettura, con altri tipi di standard, osserviamo il grafico seguente con coordinate LAB.

Come vediamo il profilo del LaCie 324 (in rosso) e quello del gamut aRGB di riferimento (in verde) rispettano la situazione vista in precedenza, lo spazio colore classico sRGB tipico della maggior parte dei monitor è totalmente compreso dal monitor esaminato, così come l’ISOCoated usato per la stampa.
A livello di capacità cromatiche il LaCie 324 è sicuramente in grado di soddisfare qualsiasi utente interessato alla grafica DTP o al CAD/CAM, magari solo i professionisti più attenti potrebbero volere qualcosa in più, puntando magari sui fratelli maggiori di questo monitor che, come ricordiamo, è un po’ la fascia “entry level”, se così si può chiamare, di LaCie.