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| Pubblicato il: 23.10.2008 | A cura di: Federico Piccirilli |
Parlando di Zalman non si può non pensare ai dissipatori di ottima qualità che negli anni hanno reso questo produttore uno degli indiscussi leader del settore. Partita in sordina nel 1999, oggi la compagnia coreana conta su di uno staff di circa 170 persone ed ha esteso la sua linea anche ad altri settori: dall’audio al video fino agli alimentatori ed alle periferiche da gioco.
Da sempre attenta al problema del rumore degli odierni PC, Zalman ha perseguito negli anni una politica all’insegna di due capisaldi: silenziosità e performance nel raffreddamento. Come abbiamo ricordato prima, i suoi dissipatori per CPU hanno riscosso molto successo, ma all’interno del case non sono i soli a poter causare fastidiosi effetti collaterali legati al rumore prodotto. Le ventole aggiuntive sparse all’interno dello chassis, che oggi non sembrano mai abbastanza, producono infatti un disturbo sonoro considerevole per l’utente.
Quest’oggi parliamo perciò del nuovo controller per ventole, che non è il solito prodotto a cui siamo abituati. Si tratta dello Zalman ZM-MFC2, ultimo nato della serie e che va ad affiancare il già noto ed apprezzato modello precedente, l’MFC1.

Aprendo il packaging possiamo subito capire la particolarità di questo rheobus, oltre ai vari cavi – uno a 3 pin, uno a 4 pin e l’altro a Y con un’entrata per entrambi i tipi – e a quello che connette i quattro sensori di temperatura all’unità, vediamo infatti un insolito cavo C3 di cui capiremo a breve la funzione. Quello che colpisce però è il generoso sensore di corrente e voltaggi incluso nella confezione e la staffa che ne consentirà l’interfacciamento diretto allo ZM-MFC2. Non mancano viti e pad adesivi per la corretta installazione della periferica, ed un manuale che guida passo passo l’utente a questa operazione.
