Corsair XMS3 DHX: overclock per tutti



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Pubblicato il: 11.07.2008  A cura di:  Federico Piccirilli e Marco Regidore 

TEST – Everest su 790i

Passiamo a vedere come si comportano le RAM su un chipset a loro più congeniale, per via delle specifiche EPP 2.0, come l’nForce 790i. Ricordiamo che in questi test abbiamo abilitato i valori P1&P2 per garantire stabilità in overclock.

Ma cerchiamo di analizzare per prima cosa le differenze rispetto a X48.


Salta subito all’occhio come in lettura i risultati siano molto più elevati rispetto alla controparte Intel, con valori decisamente più alti a tutte le frequenze. In scrittura invece si nota un lieve calo, anche se non interessante dal punto di vista delle prestazioni. Per quanto riguarda i dati in copia invece, la tendenza si inverte, con un margine identico, ma in negativo, a quello riscontrato in lettura. In pratica a fronte di un sensibile vantaggio in lettura, si nota un uguale perdita di prestazioni in copia, di certo meno influente sulle performance pure dei moduli in test, ma comunque presente e degna di nota.

Anche le latenze in questo raffronto trovano notevole vantaggio dalla presenza del 790i. Passiamo dai 65,9 ai 59,2ns a 333MHz, dai 59,2 a 55,2ns a 400MHz, concludendo con un guadagno inferiore sui 450MHz, che passano da 53,5 ai 52ns, segno che si è raggiunto ormai il limite per le RAM Corsair.


Tra CAS 7 e CAS 8 vediamo come la perdita che si aveva nei confronti del chipset Intel nella scrittura e in copia, viene ampiamente ribaltata settando il FSB a 450MHz, con risultati davvero buoni in tutti i frangenti. Specie con CAS 7 e 450MHz, i valori in questa prova in overclock sono molto soddisfacenti, ben oltre quello che ci si poteva aspettare dai risultati che avevamo ottenuto su piattaforma X48, segno che l’EPP 2.0 garantisce una stabilità ed un margine di salita più ampio sulla soluzione NVIDIA.


Per quanto riguarda le frequenze massime raggiungibili dalle RAM, la situazione è quasi totalmente identica a quanto già visto sulla X48, con una perdita di una decina di MHz con la maggior parte delle impostazioni provate. Solo a CAS 8-8-8-24 assistiamo ad un ribaltamento in cui il 790i guadagna leggermente sul rivale ad ogni voltaggio che è stato impostato. Anche qui però il margine è minimo e possiamo concludere che le RAM si comportano quasi allo stesso modo sia sulla soluzione Intel che su quella NVIDIA, con un leggero margine di vantaggio su X48, ma pressoché ininfluente a fini prestazionali.





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