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| Pubblicato il: 11.07.2008 | A cura di: Federico Piccirilli e Marco Regidore |
Per prima cosa utilizziamo il consueto Everest per quantificare le prestazioni in lettura, scrittura e copia dei dati nella memoria.
Nel test sotto riportato, abbiamo provato a variare la velocità del bus di sistema a 333, 400 e 450 MHz, rapportando i risultati trovati a 1T con quelli a 2T. Nell’impostazione a 333 MHz è stato settato un PL5 CAS 6-5-5-15; in quella a 400 MHz, PL7 CAS 7-7-7-20; infine a 450 MHz, PL7 CAS 8-8-8-24. Ogni test è stato fatto con Command Rate 1T e poi ripetuto a 2T.
Possiamo ben vedere come tra 1T e 2T le differenze siano praticamente irrisorie, i risultati sono pressoché identici fatta eccezione per valori leggermente migliori in lettura su 1T, tuttavia con un margine troppo basso per essere indice di un vantaggio prestazionale concreto.
Anche le latenze rimangono fondamentalmente inalterate nel passaggio tra 1T e 2T.
Nel complesso i valori registrati sono nella norma, con latenze a 1800 MHz nell’ordine dei 52,7ns a 1T, con un buon margine rispetto ai valori di default a 1600MHz.
Proviamo quindi a trovare eventuali differenze al variare delle impostazioni CAS, tra 7-7-7-20 e 8-8-8-24. Vediamo di seguito come un timing più aggressivo porti a degli evidenti vantaggi in lettura ma con un margine non eguagliato dal risultato in scrittura, con addirittura un inversione del trend per quanto riguarda la copia dei dati. Tuttavia questo non pregiudica il risultato positivo in termini prestazionali che si può ottenere con timing più spinti. Il beneficio in lettura è di fatto innegabile e quello in scrittura, seppur minimo, è comunque presente; per la perdita di performance in copia, è talmente esigua da poter essere tranquillamente ignorata.
E’ giunto il momento di provare a spingere queste RAM al limite, cercando la massima frequenza stabile che riescono a raggiungere. Per ottenere questi risultati impostiamo prima un voltaggio pari a 1,8V (in rosso), poi 1,9V (in giallo) e infine a 2,0V (in verde).
Ci accorgiamo subito che l’aumento del voltaggio garantisce, con i timing più spinti, un buon margine di salita aggiuntivo, segno che la maggior alimentazione fornita è in grado di dare una spinta in più alle frequenze più basse. Quando arriviamo sulla soglia dei 1800 MHz però, con CAS 8-8-8-24, l’aumento del voltaggio non ha più l’effetto di spinta che aveva in precedenza, facendo segnare solo un leggero incremento tra un valore e l’altro. La massima frequenza raggiunta è stata di 1890 MHz a CAS 9-9-9-24 e 2,0V d’alimentazione, oltre tale valore, non proprio eccelso, i banchi cominciano a non essere più stabili per via del calore generato dai chip Samsung sui quali sono basati.