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| Pubblicato il: 30.06.2008 | A cura di: Alessandro Crea, Marco Regidore e Federico Piccirilli |
Le memorie volatili, meglio note come RAM, rappresentano uno dei settori più dinamici nell’ambito dello sviluppo hardware. I produttori mondiali infatti propongono costantemente nuovi modelli e nuovi standard, per stare sempre al passo della sete di prestazioni del mercato. Le tipologie di RAM si susseguono così con grande frequenza, tanto che il consorzio Jedec (Joint Electron Device Engineering Council), l’organismo mondiale dello standard tecnologico per quanto riguarda tutti i tipi di semiconduttori, non riesce a ratificare in tempo reale le costanti proposte del mercato.
I parametri di funzionamento delle memorie basate su tecnologia DDR 3 sono quindi stati fissati appena un anno fa, a giugno 2007, nonostante siano state presenti sul mercato da molto tempo.
Benchè Intel, nell’ultima parte del 2007, abbia introdotto i suoi modelli di chipset con supporto a tale tecnologia, si può dire che solo ora le DDR3 stanno avendo una certa diffusione, fenomeno del resto assai normale e che si è sempre verificato, in quanto inizialmente i costi di produzione elevati mantengono alto il prezzo per l’utente finale, mentre gli incrementi prestazionali rispetto alla generazione precedente non sempre sono così consistenti da giustificare il passaggio repentino alla nuova tecnologia.
Kingston e Patriot, entrambe statunitensi, con sede in California, sono due brand molto noti e affermati nel settore delle memorie volatili.
I moduli di memoria che ci accingiamo a recensire oggi appartengono alla linea Hyper KHX per quanto riguarda Kingston e Viper Fin per Patriot. Si tratta in entrambi i casi dei prodotti di punta, concepiti per chi richiede alte prestazioni. Sia le Viper Fin che le Hyper KHX consentono di ottenere le massime performance con ottime capacità di dissipazione di calore, aumentando così l’affidabilità e la stabilità operativa.
Queste ram sono compatibili sia con la tecnologia EPP che con quella XMP, permettendo cosi una regolazione automatica dei parametri di funzionamento dei moduli in overclock, senza alcuna possibilità di errore.
