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| Pubblicato il: 07.06.2012 | A cura di: Andrea Faes |
Gli SSD o Solid State Drive sono la diretta evoluzione degli Hard Disk. Ormai da decenni gli HDD popolano i nostri computer rimanendo indifferenti all’avanzata tecnologica dell’hardware che li circonda. Infatti, i dischi rigidi sono basati sugli stessi principi di funzionamento delle prime versioni che debuttarono negli anni ’60.
L’aumento di capienza, grazie all’evoluzione della miniaturizzazione dei cluster ha permesso di ottenere elevate capacità di immagazzinamento dei dati, ma al contempo non ha garantito un miglioramento sul lato prestazionale della velocità di lettura e scrittura dei dati che, a causa dei movimenti meccanici, è rimasta relativamente bassa, diventando spesso il collo di bottiglia dei super computer in circolazione.
Ecco allora subentrare gli SSD che, grazie ad un approccio completamente differente, garantiscono prestazioni di gran lunga più elevate.
Fino a poco tempo fa gli SSD avevano un costo molto elevato ed erano caratterizzati come unità di bassa capienza, mentre ora, grazie alla diffusione di questi nuovi prodotti, le capacità aumentano e i prezzi calano permettendo così di portare a casa un’unità dalle prestazioni elevatissime e dalla buona capacità non devendo per forza spendere cifre folli.

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Quest’oggi abbiamo deciso di testare e comparare le prestazioni delle più diffuse unità in circolazione con tagli compresi tra i 240GB/256GB. Andiamo a vedere quale dei concorrenti ha ottenuto le prestazioni migliori.