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| Pubblicato il: 24.11.2010 | A cura di: Alessandro Crea |
Sempre nel formato ormai classico degli SSD, da 2,5", il Patriot Inferno sfoggia uno chassis con la parte superiore in alluminio color rosso fuoco e inferiore invece normale. Ottimo l’assemblaggio, così come i materiali. Sulla faccia principale c’è il grande logo Patriot Inferno, che riprende i colori della confezione mentre il fondo, avvitato all’altra faccia tramite 4 viti, è del tutto anonimo e ricorda di più un HDD tradizionale.
Come ormai avviene per tutti gli SSD consumer ci troviamo di fronte a un’unità basata su tecnologia MLC, Multi Level Cell, con le SLC (Single Level Cell), di poco ormai più performanti ma molto più costose, destinate unicamente all’ambito server.


Patriot accredita questa nuova generazione di dischi di un transfer rate di circa 285 MB/s in lettura e 275 MB/s in scrittura indipendentemente dal taglio; nessuna sorpresa che si tratti degli stessi valori dichiarati da tutti gli altri produttori di SSD che adottano lo stesso hardware: sono infatti i dati dichiarati da SandForce, il produttore del controller e sono quindi da intendere in via teorica, perché poi non vengono di fatto raggiunti nella realtà. In ogni caso, come vedremo nei test, si parla comunque di velocità elevatissime, in grado di soddisfare le esigenze anche dei gamer o degli overclocker più assetati di potenza.