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| Pubblicato il: 24.11.2010 | A cura di: Alessandro Crea |
In attesa del debutto sul mercato del nuovo controller SandForce e magari di nuove soluzioni che riescano ad abbassare ulteriormente i costi, dimezzati ma ancora elevati, delle unità SSD, i produttori si sono concentrati nel produrre periferiche dotate di uno dei migliori, se non del migliore, controller sul mercato, il SandForce SF-1222.
Attualmente infatti siamo forse in una fase di stallo dove, dopo il primo, movimentato periodo di circa due anni che ha visto uno sviluppo tecnico sostenuto e un consistente, ma ancora insufficiente, abbassamento dei prezzi per GB, c’è ora una relativa calma e stabilità, con lo sviluppo tecnologico sostanzialmente fermo e i costi che si sono assestati a circa 2.8 € per GB. Siamo forse alla fine di un primo periodo di sviluppo, ma il secondo non si preannuncia altrettanto rivoluzionario, ma meramente evolutivo, mentre i prezzi sembrano aver raggiunto anch’essi una certa stabilità, forse dovuta al fatto che le unità, dopo un primo periodo, si sono assestate su un livello di penetrazione del mercato ancora non certo pervasivo.
Sia come sia attualmente la situazione è questa e i diversi produttori di memorie, i più attivi in questa corsa, si sono concentrati a questo punto nel rinnovare le loro proposte adottando quasi tutti indistintamente la nuova e performante accoppiata tra il controller SandForce sopracitato e le memorie NAND Flash Intel, mentre invece i produttori storici di HDD come Western Digital e Seagate frenano gli entusiasmi, sostenendo, forse in maniera fin troppo interessata e parziale, che gli SSD servano soltanto in ambito server e che sarà così ancora per molto, mentre in ambito domestico gli attuali HDD o al massimo delle evoluzioni ibride, vanno ancora più che bene.
Solo il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione, nel frattempo, in mancanza di novità vere, ci limitiamo a continuare la nostra carrellata di prodotti della generazione attuale e, tra questi, non potevano certo mancare gli SSD di Patriot Memory, uno dei più famosi produttori di memorie statunitensi. La linea si chiama Inferno e offre modelli da 60, 100, 120, 200 e 240 GB così da rispondere un po’ a tutte le esigenze, con modelli che, mano mano, spostano l’accento da un buon compromesso tra prezzo, prestazioni e capienza a quelli che decisamente ignorano il primo parametro a tutto vantaggio del terzo.

La serie Inferno si distingue sin dalla confezione, molto aggressiva nella sua livrea nera con scritta rossa, finestrata così da lasciar intravvedere l’SSD; all’interno due blister di plastica trasparente custodiscono l’unità e il suo piccolo bundle, formato esclusivamente da alcune viti e un adattatore metallico per slot da 3.5", niente di trascendentale, ma del resto per un SSD non è necessario altro e quasi tutti i bundle si somigliano.
