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| Pubblicato il: 08.03.2010 | A cura di: Alessandro Crea |
SilverStone è una delle tante aziende taiwanesi, da sempre sulla cresta dell’onda grazie ai suoi prodotti curati e validi, soprattutto in ambito cabinet ma non solo. Oggi vi presentiamo infatti un semplice dispositivo che può essere alloggiato in un qualsiasi slot da 3.5", che rende possibile sfruttare i vantaggi sia dei comuni HDD che dei nuovi SSD, in attesa che i prezzi di questi ultimi scendano ancora, mettendo così a disposizione capienze maggiori.
I normali HDD, infatti, hanno ormai da anni raggiunto un prezzo per Giga davvero molto basso, per cui le capienze sono cresciute fino a raggiungere il Terabyte (1000 Gigabyte) e a superarlo: attualmente infatti troviamo facilmente dischi da 1,5 o anche 2 Terabyte a prezzi inferiori a 150 €. Il rovescio della medaglia però è che gli HDD sono relativamente insicuri, essendo gli unici componenti per computer ancora basati su vecchissime tecnologie elettromeccaniche, che prevedono l’impiego di veri e propri meccanismi, come piatti rotanti, bracci e testine, assai delicati e che possono facilmente rompersi, danneggiando così o perdendo per sempre il proprio contenuto, ovvero i nostri preziosi dati e ricordi digitali. Inoltre gli HDD, pur con tutti i progressi fatti negli ultimi anni, come l’adozione di interfacce più veloci (SATA, SATA 2, eSATA e ora anche SATA 3), lo sviluppo di tecnologie come il Perpendicular Recording o il Native Command Queueing e l’arrivo sul mercato di dischi con velocità di rotazione molto elevate, vicine ai dischi SCSI, come il Western Digital VelociRaptor, formano comunque tuttora uno dei maggiori colli di bottiglia del sistema, in quanto comunque un dispositivo elettromeccanico, per limiti fisici, non potrà mai eguagliare la velocità e soddisfare la richiesta di dati degli altri componenti come RAM, chipset o CPU.
Per ovviare a questo, come sappiamo, ultimamente sono stati sviluppati dischi di tipo SSD (Solid State Disk) che adottano chip di tipo NAND flash (come le penne USB ad esempio), in modo da eliminare tutte le componenti meccaniche e offrire finalmente prestazioni adeguate alle richieste dei restanti componenti elettronici. Ma anche gli SSD hanno dei limiti, il maggiore dei quali è la capienza ridotta, a causa dei costi di produzione ancora elevati, anche se in rapidissima discesa: dalla fine del 2008 ad oggi infatti il costo per Giga è sceso da oltre 7 € a poco più di 2 €, sicuramente passi da gigante, ma che tuttora fanno si che un SSD da soli 128 GB costi quanto un HDD tradizionale da 2 Terabyte, ossia oltre 10 volte più capiente.

Per ovviare all’attuale situazione quindi, sicuramente temporanea ma che non muterà significativamente prima di almeno un altro anno, in cui l’utente si trova costretto a dover scegliere tra capienza e prestazioni, SilverStone ha presentato questo semplice dispositivo che, come vedremo meglio in seguito, integra un controller che permette di connettere in maniera particolare un SSD a un HDD, in modo da sfruttare la capienza dell’uno e la velocità dell’altro al tempo stesso, ma prima di vedere com’è e come funziona, diamo un’occhiata al bundle.

Il SilverStone SST-HDDBOOST, questo il suo nome, arriva in una confezione di cartoncino marrone assai semplice e senza pretese di immagine, ma comunque solida e in grado di assicurare la giusta protezione del nostro acquisto.
All’interno troviamo, oltre al dispositivo stesso, un manuale per l’installazione rapida multilingua, comprendente l’italiano, un set di viti per fissare l’SSD all’interno del dispositivo e quest’ultimo al bay del cabinet e un cavo SATA.