Report CeBit 2008 parte 3



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Pubblicato il: 13.03.2008  A cura di:  Alessandro Crea 

MSI

Una delle maggiori tendenze presenti al CeBit di quest’anno è stata indubbiamente l’attenzione all’ecologia e al risparmio di energia elettrica. Sotto questo profilo MSI ha presentato una linea di portatili completamente rinnovata, non solo nelle prestazioni, ma proprio in questi aspetti più legati al rispetto dell’ambiente e alla diminuzione dell’impatto inquinante della tecnologia. I modelli proposti sono due, Anion PR620 e GX600-08. Il primo è una soluzione caratterizzata dalla presenza di un sistema di ionizzazione dell’aria, al fine di purificare l’aria attorno a chi sta lavorando in quel momento. Il notebook è infatti in grado di emettere anioni, ossia ioni con carica negativa che, immessi nell’aria, tendono ad attrarre particelle di pulviscolo atmosferico, filtrando così in un certo senso l’aria.

Secondo le rilevazioni di MSI, eseguite in tempo reale da uno strumento posto in prossimità del notebook stesso, presso lo stand, il PR620 risultava in grado di emettere fino a 550 mila ioni per centimetri cubi di aria, una quantità fino a cinque volte maggiore di quanto rilevato al mare o in montagna. Dal punto di vista tecnico, l’Anion PR620 presenta un form factor di 15,4", provvisto di un display con risoluzione 1280x800 pixel. Il notebook è basato su piattaforma Intel Centrino Duo e chipset Intel GM965, provvisto di sottosistema video integrato Intel GMA X3100.

Il quantitativo di memoria supportato può arrivare fino a 4GB mentre per ciò che concerne l’unità di storage abbiamo soluzioni che partono da 80GB sino a 250GB, con velocità di rotazione di 5400RPM e interfaccia Serial ATA. Presente anche un lettore biometrico di impronte digitali, particolarmente interessante per l’utenza business cui si rivolge espressamente questo modello, viste anche le caratteristiche tecniche più adatte a target Small Office/Home Office che altro.

Report CeBit 2008 parte 3

Il secondo modello è il GX600-08, nuova versione del portatile destinato al pubblico dei videogiocatori. Anche questo modello, sebbene in modo diverso rispetto al PR620, è a suo modo "green" e attento all’ambiente. Sono presenti infatti le tecnologie Turbo Battery e la già nota Turbo Drive Engine Technology. Tramite la pressione del tasto "Turbo" è infatti possibile ottenere due effetti: massimizzare le prestazioni del portatile, quando collegato alla rete elettrica, oppure incrementare il più possibile l’autonomia, quando si fa uso dell’alimentazione da batteria.

Nel primo caso il processore verrà overclockato del 20% circa, mentre nel secondo caso la tecnologia Turbo Battery si occuperà di ridurre la frequenza del processore e di gestire in modo intelligente l’alimentazione del sistema, in modo tale da estendere la vita della batteria del 10%-15% circa. Sono inoltre allo studio ulteriori migliorie per la tecnologia Turbo Battery, la quale potrebbe permettere in futuro di disattivare anche le periferiche che risultano di volta in volta inutilizzate, risparmiando così ulteriormente energia. Sul versante delle specifiche tecniche abbiamo sempre una piattaforma Intel Centrino Duo, fino a 4GB di memoria di sistema, mentre la grafica è gestita da una GPU nVidia GeForce 8600M GT con 512MB di memoria video dedicata. Il display è da 15,4" con risoluzione nativa di 1680x1050 pixel.

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Ma le novità allo stand MSI non finiscono ai notebook. Sempre nell’ottica del risparmio energetico, MSI ha presentato infatti una soluzione chiamata Air Power Cooler. All’interno di un computer infatti non sono solamente il processore o la scheda video ad assorbire la maggior parte della corrente elettrica. Ci sono tanti altri componenti, ciascuno con assorbimenti non eclatanti, ma che sommati raggiungono comunque un buon consumo. MSI ha pensato quindi a un sistema di dissipazione per chipset - probabilmente impiegato su prodotti nVidia - che non è alimentato dall’energia elettrica, bensì dal calore sprigionato dal chipset stesso.

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Il calore prodotto dal chipset salendo entra in un cilindro, trasferendo così energia ad un pistone, che a sua volta mette in moto la ventolina posta superiormente. Quest’ultima soffia sul dissipatore, che non solo dissipa il calore, ma aiuta a raffreddare anche l’aria all’interno del cilindro, causando una contrazione e il ripristino del meccanismo.

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infine, in ambito schede madri, anche MSI, come altri produttori presenti al CeBit, ha presentato le sue soluzioni basate sul nuovo chipset Intel di fascia main stream, P45 che, ricordiamo, supporterà le nuove CPU Intel a 45nm, i 1600MHz di bus (caratteristica che avranno solo le CPU Intel top gamma) e il CrossfireX AMD-Ati. I modelli sono due, la P45 Neo3, con raffreddamento passivo, che avrà una variante chiamata solo Neo, senza heatpipe, e la P45 Diamond, per il momento ancora allo stadio di progettazione iniziale, pertanto era esposta senza un sistema di dissipazione definitivo.

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Indice dei Contenuti

Pagina 1: Introduzione
Pagina 2: MSI
Pagina 3: AMD e Intel
Pagina 4: OCZ
Pagina 5: Sapphire
Pagina 6: Gainward e Jetway
Pagina 7: Thermaltake
Pagina 8: Asus 1
Pagina 9: Asus 2
Pagina 10: Conclusioni