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| Pubblicato il: 28.12.2010 | A cura di: Alessandro Crea |

Lo spazio disponibile non enorme, com’è del resto ovvio in questo formato, è però ottimamente sfruttato.
Gli ingegneri Thermaltake non hanno fatto mancare infatti generosi passaggi per i cavi e un retaining hole sulla paratia che ospita la scheda madre, così che sia possibile sia cablare ordinatamente le connessioni senza intralciare i flussi d’aria, sia accedere rapidamente, rimuovendo l’altro sportello, al montaggio del dissipatore della CPU, eliminando così la necessità di dover smontare l’intera piattaforma in caso lo si volesse cambiare; Purtroppo però, avendo scelto di implementare tutti bay da 5.25" riadattabili, manca un cestello dedicato agli HDD e ruotato verso l’esterno di 90°: così purtroppo, se da un lato si guadagna in flessibilità di configurazione, dall’altro si perde in comodità di montaggio, visto che non sarà possibile sostituire al volo un HDD senza dover smontare almeno una parte della piattaforma. Del resto è ovvio che in un case così compatto una qualche forma di compromesso rispetto ai full tower sia inevitabile.
Lo spazio disponibile in lunghezza è comunque ottimo nonostante le dimensioni generali: il V6 BlacX Edition infatti permette di ospitare VGA lunghe fino a 28 cm.


I meccanismi di ritenzione presenti sono comunque tutti di tipo screw-less, sia per le periferiche ottiche che per le schede di espansione, una bella comodità per chi si trova soventemente a cambiare la componentistica interna del proprio PC.
Anche il flusso dell’aria interno è molto ben ottimizzato e permette di ottenere una ventilazione efficace già out of the box, grazie alle due grandi ventole presenti sul retro e sulla parte superiore del case, ma per i più esigenti è possibile migliorarla ulteriormente aggiungendo le due ventole opzionali sul fronte e sulla paratia laterale, in modo da generare un flusso d’aria che non teme anche configurazioni particolarmente potenti.