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| Pubblicato il: 25.06.2008 | A cura di: Federico Piccirilli |
Una volta aperto, il Three Hundred si mostra molto spazioso e in grado di ospitare qualsiasi motherboard in formato ATX, senza problemi di installazione neanche per schede video di ultima generazione che, com’è noto, hanno ormai raggiunto dimensioni ragguardevoli che spesso ne rendono difficoltoso l’inserimento in case non troppo generosi in termini di spazio.

Come è possibile osservare il sistema di fissaggio per le schede, così come per le unità da 5,25” e da 3,5”, è il classico metodo di ritenzione a vite, non molto hi-tech né comodissimo da usare, ma giustificabile dal fatto che il Three Hundred è stato progettato per un’utenza più attenta al rapporto qualità/prezzo che agli ultimi ritrovati in fatto di ergonomia e tecnologia.

Tutto sommato il sistema a viti non può essere considerato un difetto, dato che di fatto non comporta problemi di sorta, causando al massimo un leggero aumento dei tempi in fase di montaggio, assolutamente trascurabile.
Nell’angolo posteriore in alto vediamo nel dettaglio le due ventole di tipo TriCool di Antec, entrambe dotate di comando via cavo per la selezione della velocità. Unico neo, non è possibile comandarle dall’esterno a meno di non far passare fuori il cavo in qualche modo, operazione tuttavia difficile vista l’esigua lunghezza dello stesso.

La ventola da 140mm superiore genera un flusso d’aria di 94,6 CFM a 2000 rpm con un minimo di 47 CFM a 1200 rpm in bassa velocità. Quella posteriore da 120mm invece, raggiunge il suo massimo a 1500 giri al minuto con 79 CFM, mentre al regime minimo di 700 rpm genera 39 CFM. Non silenziosissime come ventole, anche a bassa velocità generano rispettivamente 25 dBA e 19,8 dBA, sono comunque adeguate per un sistema senza troppe pretese, che abbini una buona areazione ad una rumorosità accettabile.

Nella parte anteriore dello chassis, troviamo i supporti per il fissaggio delle unità: 3 di tipo 5,25” e 6 di tipo 3,5”. Non sono presenti vani da 3,5” esterni, soluzione che sta prendendo piede su molti case, dato che l’utilizzo di periferiche come i floppy disk è ormai obsoleto e anche quelle di tipo rheobus si stanno spostando sugli slot da 5,25”. Gli eventuali hard disk montati beneficeranno poi dell’immissione di aria fresca direttamente dalle eventuali ventole frontali che vi punteranno sopra.

Smontando la parete laterale opposta, ci accorgiamo che sull’altro lato del sistema di fissaggio delle unità da 3,5” sono poste delle fascette raccoglicavo regolabili, utili per evitare situazioni congestionate all’interno del case. Questa soluzione, seppur semplice, è sicuramente molto apprezzabile in un case di questa fascia di prezzo e permette, senza troppi problemi, di sistemare al meglio la cavetteria senza ricorrere a soluzioni di ripiego.
Notiamo infine come tutti gli angoli della struttura interna siano smussati e arrotondati, per evitare ferite all’utente o danneggiamenti ai cavi durante l’installazione, operazione che si svolge in pochissimo tempo e con facilità, essendoci ampio spazio di manovra ed essendo il case studiato in maniera razionale.