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| Pubblicato il: 01.07.2008 | A cura di: Federico Piccirilli |
Una volta rimossa la parte superiore dello chassis, svitando le quattro viti poste agli angoli della stessa tramite la chiave esagonale in dotazione, il Grandia GD02-MT mostra ancora una volta la sua struttura estremamente rigida e resistente.

Tutta la parte centrale è ricoperta, come ulteriore garanzia di solidità, da un ponte rimovibile in SECC. Una volta rimosso possiamo esaminare il layout più facilmente. L’interno della parte frontale mostra sulla sinistra il cestello per l’installazione di 3 unità da 3,5”, di cui una esterna. Per contenere il rumore generato dagli hard disk, ogni vano è dotato di o-ring in gomma che attutiscono le vibrazioni.

Al centro sono presenti i cavi d’uscita per il display da 4,3”, un D-Sub per il segnale video analogico, l’alimentazione, un cavo USB, uno per il segnale IR del telecomando e quello per connetterlo alla motherboard in modo da sincronizzarne l’accensione.
Sulla destra troviamo infine il resto dei cablaggi dedicati al funzionamento delle varie porte di connessione frontali e del comparto LED di stato e pulsanti.
Facile notare a questo punto come i cavi all’interno del case diventino un problema non di poco conto essendo molto numerosi e ingombranti. Si rende necessario quindi un assemblaggio attento in modo da disporli in maniera ordinata, pena il venire a crearsi di una situazione congestionata ed estremamente confusionaria all’interno del case, a tal proposito SilverStone fornisce due generose fascette fermacavo complete di adesivo per il fissaggio sulle pareti del case.

Nella parte posteriore sinistra troviamo lo spazio per montare un alimentatore standard ATX, l’alloggiamento è provvisto di piedini gommati antivibrazioni ed è traforato per permettere l’immissione di aria fresca direttamente sull’alimentatore.
Lo spazio centrale per l’inserimento della motherboard permette di installarvi i formati Micro-ATX, DTX e Mini-ITX, sebbene non ci si possa montare una scheda madre standard, lo spazio per le schede aggiuntive è in grado di ospitare una scheda lunga fino a 29cm.
L’installazione dei componenti non è semplicissima, come spesso accade in questo genere di case per HTPC, non certo per la difficoltà dell’operazione in se, ma per lo spazio di manovra piuttosto angusto in cui ci si deve muovere. Con un po’ di pazienza comunque l’installazione si riesce a completare in tempi accettabili, tenendo in considerazione che in questo genere di computer dedicati ad un utilizzo multimediale da salotto, le occasioni in cui si deve mettere mano direttamente all’hardware una volta installato sono piuttosto scarse.