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| Pubblicato il: 09.11.2009 | A cura di: Alessandro Crea |
Dinamica
Per dinamica bisogna intendere la capacità di un impianto di passare con agilità dal suo volume minimo al massimo senza perdere in intelligibilità. Per microdinamica invece si intende lo stesso fenomeno, ma riferito a ogni singolo strumento presente nella registrazione.
Pur non avendo un suono particolarmente aggressivo, ma anzi morbido e piacevole, le S5000 hanno comunque capacità dinamiche molto buone, che si notano soprattutto nei passaggi con transienti più impegnativi, che sono riprodotti senza particolari problemi e senza che la disponibilità di potenza crolli, impedendo così, subito dopo, la risalita e il mantenimento del volume al livello impostato. Anche la microdinamica è buona, essendo queste pur sempre dei monitor, anche se di fascia entry level.
Timbrica
Per timbrica si intende la capacità di riprodurre i suoni reali dei singoli strumenti, nella maniera più fedele possibile, nelle tre zone dello spettro sonoro (alti, medi e bassi).
Come detto l’impronta sonora di questi diffusori è morbida: le S5000 non sono monitor aggressivi e affaticanti, al contrario hanno un’emissione piacevole, forse appena priva di mordente, ma comunque, come abbiamo visto, dotati di buona dinamica e anche di buona fedeltà sonora.
Il bilanciamento tra le varie zone dello spettro è anch’esso buono, specialmente quando i volumi sono settati su flat. Tutte e tre le principali zone dello spettro sonoro risultano sufficientemente dettagliate, gli alti sono puliti e squillanti, forse appena un po’ morbidi e non eccessivamente cristallini, ma comunque trasparenti e mai graffianti, i medi sono la zona più valida, com’era anche prevedibile, dato il litraggio dei cabinet che non permette certo bassi tellurici, centrando quindi di fatto le S5000 nella zona dei medi. I bassi comunque, fin dove i woofer sono in grado di scendere, sono pieni, turgidi, elastici e piacevolmente controllati e scattanti, con una buona articolazione.
Immagine e Soundstage
Con soundstage si intende la capacità di riprodurre in maniera corretta la disposizione spaziale degli strumenti riprodotti, mentre l’immagine indica la capacità di tenere questa disposizione spaziale ferma e focalizzata, senza eccessive fluttuazioni delle fonti sonore.
La resa è buona, sia in larghezza che in profondità, forse appena un po’ meno in altezza, ma comunque, visto il costo e la fascia di appartenenza delle S5000, si tratta di risultati davvero molto buoni. La separazione dei canali, il nero tra gli strumenti e il livello di dettaglio rendono più facile il compito dell’orecchio di situare correttamente gli strumenti sul palcoscenico virtuale.
prova con MP3 e altri formati
Com’era prevedibile utilizzando diffusori di qualità, i file compressi non fanno che mettere in mostra i propri limiti e difetti. L’ascolto diventa meno convincente, soprattutto usando MP3 con bitrate inferiori a 192 Kb.
A nostro giudizio si tratta comunque di un merito e non di un difetto: molti diffusori di bassa qualità, ma non solo, spesso sono troppo eufonici e poco analitici, cosa che non mette in rilievo grandi differenze tra file di diverse compressioni e facendo suonare più o meno tutto apparentemente bene, anche se in una comparazione ovviamente i limiti di tali diffusori diverrebbero palesi. Le Empire S5000 invece, offrendo una qualità audio ben più elevata dei normali sistemi audio consumer, non fanno che rendere manifesti i limiti che altrimenti non verrebbero uditi.
Diversa comunque la situazione con l’uso di file in altri formati di maggior qualità, la cui riproduzione è stata indistinguibile da quella ottenibile col CD originale.
Film Dvd e giochi
Sebbene siano dei monitor e come tali nati soprattutto avendo in mente la riproduzione di musica, proponendoli non solo al pubblico della DAW, ma anche a quello casalingo, è giusto provare la loro resa anche negli altri ambiti di utilizzo, in quanto sicuramente anche l’audiofilo, su PC, a volte giocherà o si gusterà un film, pur ovviamente senza pretendere di ottenere la spazialità e tridimensionalità che solo sistemi multicanale possono offrire.
Per i test sono state visionate sequenze prese da “Salvate il soldato Ryan”, “Minority Report” e “Guerre Stellari – Episodio III”. Nella riproduzione multimediale le S5000 si sono comportate molto bene, riferendoci qui alla qualità complessiva del sonoro. E’ chiaro che chi non si accontentasse della sola qualità, ma volesse per forza il supporto al multicanale dovrà forzatamente rivolgersi ad impianti di altra natura, probabilmente però inadatti all’ascolto di musica. Viceversa chi dovesse dare più importanza alla qualità dell’audio di un film, mettendo in secondo piano la sua spazializzazione (che comunque un po’ c’è, vista la capacità di riprodurre un soundstage e di collocare i suoni che hanno questi diffusori), potrebbe benissimo essere soddisfatto con questi monitor.
Il suono infatti, complice anche l’alta efficienza dei coni adottati, è sempre stato spettacolare e coinvolgente e, in ambienti di dimensioni medio piccole, diciamo al massimo entro i venti metri quadri, anche i bassi non sono troppo carenti e non fanno rimpiangere, almeno soggettivamente, la mancanza di un subwoofer. Con un SPL di 92 dB infatti i 41 W RMS non sembrano affatto pochi e già a metà corsa il volume è davvero elevato.
I giochi utilizzati sono stati Batman Arkham Asylum, Resident Evil 5 e Need For Speed Shift. Se consideriamo, come sopra, che la scheda audio impiegata è rigorosamente stereofonica, il giudizio non può essere che ottimo per la resa audio, così come già visto nei film. Il sonoro dei giochi è risultato quindi molto buono e coinvolgente, con una buona resa spaziale, sempre relativamente alla natura stereofonica dell’impianto, e un’ottima resa timbrica dei rumori. Esplosioni, spari di varie armi e passi su diverse superfici sono tutti magnificamente resi e distinti, ognuno con la sua caratterizzazione peculiare.