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| Pubblicato il: 03.06.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
Film Dvd e giochi
Sebbene siano dei monitor e come tali nati soprattutto avendo in mente la riproduzione di musica, proponendoli non solo al pubblico della DAW, ma anche a quello casalingo, è giusto provare la loro resa anche negli altri ambiti di utilizzo, in quanto sicuramente anche l’audiofilo, su PC, a volte giocherà o si gusterà un film.
Per i test sono state visionate sequenze prese da “Salvate il soldato Ryan”, “Minority Report” e “Guerre Stellari – Episodio III”.
Nella riproduzione multimediale i KRK RP5 si sono comportati egregiamente. Ovviamente ci stiamo riferendo alla qualità complessiva del sonoro. E’ chiaro che chi non si accontentasse della sola qualità, ma volesse per forza il supporto al multicanale dovrà forzatamente rivolgersi ad impianti di altra natura, probabilmente però inadatti all’ascolto di musica. Viceversa chi dovesse dare più importanza alla qualità dell’audio di un film, mettendo in secondo piano la sua spazializzazione (che comunque un pò c’è, vista la capacità di riprodurre un soundstage e di collocare i suoni che hanno questi diffusori), potrebbe benissimo essere soddisfatto con questi monitor.
Il suono infatti è sempre stato spettacolare e coinvolgente e, in ambienti di dimensioni medio piccole, diciamo al massimo entro i venti metri quadri, anche i bassi non sono troppo carenti e non fanno rimpiangere, almeno soggettivamente, la mancanza di un subwoofer. Notiamo comunque a margine che KRK, nella stessa linea, produce anche appunto un subwoofer, che sarebbe il naturale complemento di questi monitor in caso di necessità particolari. Inoltre la linea Rokit Powered prevede anche modelli con woofer da 6" e 8" e un litraggio del cabinet ben superiore a quello delle 5.
In ambito videoludico vale grossomodo quanto appena detto.
I giochi utilizzati sono stati Assassin’s Creed, Rainbow Six Vegas 2 e Racedriver Grid. Se consideriamo, come sopra, che le schede audio utilizzate non offrono alcun supporto a formati per il multicanale come l’EAX o altro e che questo sistema è rigorosamente stereofonico, il giudizio non può essere che ottimo per la resa audio, così come già visto nei film. Il sonoro dei giochi è risultato quindi molto buono e coinvolgente, con una buona resa spaziale, sempre relativamente alla natura stereofonica dell’impianto, e un’ottima resa timbrica dei rumori. Esplosioni, spari di varie armi, passi su diverse superfici e clangore di lame, sono tutti magnificamente resi e distinti, ognuno con la sua caratterizzazione peculiare.