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| Pubblicato il: 03.06.2008 | A cura di: Alessandro Crea |
Il sistema è stato testato in accoppiata con la scheda audio M-Audio Delta Audiophile 192. Non è stato possibile testare i KRK RP5 in accoppiata con la nostra scheda audio reference Auzentech Auzen X-Fi Prelude 7.1. per due motivi, uno di ordine pratico e uno di ordine teorico. Praticamente non è stato possibile perchè la Prelude non offre connessioni compatibili con quelle professionali di questi monitor, essendo dotata solo di connessioni mini jack o digitali. In secondo luogo la scheda è, per sua natura e vocazione, una scheda consumer, ottima nella resa musicale, certo, ma pensata per essere una scheda multimediale a tutto tondo, compatibile anche con i formati audio dei giochi e con quelli dei film, nonchè col multicanale.
La Auzentech Prelude resterà quindi la scheda audio di riferimento di PCTuner nel settore consumer, mentre la M-Audio è stata attualmente scelta come scheda audio reference per la fascia prosumer, che sarà adatta soprattutto a chi ascolta o compone musica.
Per le prove d’ascolto abbiamo prediletto album dalla nota registrazione audiofila, spesso usati o indicati come ottimi test anche per veri impianti Hi-Fi, spaziando il più possibile tra i generi musicali, passando dal Jazz al Rock, all’Elettronica.
Sono stati inoltre utilizzati anche dei file compressi, sia di bassa qualità come gli MP3, molto diffusi sui PC, che di alta qualità, come i formati MPC, FLAC, APE, OGG etc.
Ecco l’elenco degli album adottati per i test:
Jazz
* John Coltrane, A Love Supreme
* Gateway, Homecoming
* Miles Davis, In A Silent Way
Rock
* Tool, Lateralus
* Tool, 10.000 Days
* Porcupine Tree, Coma Divine
* Ozric Tentacles, Erpland
* Ozric Tentacles, Pungent Effulgent
* Rage Against The Machine, omonimo
* Red Hot hili Peppers, Blood Sugar Sex Magic
* Mushroom, Analog HiFi Surprise
* Radiohead, Hail To The Thief
* The Mars Volta, De-Loused In The Comatorium
* The Mars Volta, Frances The Mute
* The Mars Volta, The Bedlam In Goliath
Elettronica
* Massive Attack, Mezzanine
* Massive Attack, 100th Window
* Faithless, No Roots
* Prodigy, The Fat Of The Land
Dinamica
Per dinamica bisogna intendere la capacità di un impianto di passare con agilità dal suo volume minimo al massimo senza perdere in intelligibilità. Per microdinamica invece si intende lo stesso fenomeno, ma riferito a ogni singolo strumento presente nella registrazione.
La dinamica offerta dai KRK RP5 è ottima. I brani con transizioni dinamiche particolarmente impegnative sono risultati sempre ben riprodotti, con i crescendo corretti e una riproduzione naturale sull’intera escursione di volume, senza essere costretti ad alzare il volume quando il brano sussurra per poi abbassarlo repentinamente quando esplode. Ottima l’intelligibilità, anche durante i passaggi più saturi di linee strumentali eterogenee. I Monitor sono sempre riusciti a seguire con agilità il tutto, offrendo una riproduzione ariosa, in cui ogni strumento è ben spaziato rispetto agli altri.
Timbrica
Per timbrica si intende la capacità di riprodurre i suoni reali dei singoli strumenti, nella maniera più fedele possibile, nelle tre zone dello spettro sonoro (alti, medi e bassi).
Essendo dei monitor, seppure di fascia entry level, era lecito aspettarsi una generale correttezza timbrica ed in effetti c’è tutta. I bassi sono corposi ma controllati, gli alti cristallini ma privi di asprezza e i medi sono asciutti e pieni.
Immagine e Soundstage
Con soundstage si intende la capacità di riprodurre in maniera corretta la disposizione spaziale degli strumenti riprodotti, mentre l’immagine indica la capacità di tenere questa disposizione spaziale ferma e focalizzata, senza eccessive fluttuazioni delle fonti sonore.
Il soundstage è ampio e ben corretto, ogni strumento è facilmente localizzabile nella sua collocazione. L’immagine è stabile. la cosa più piacevole di questi monitor infatti è proprio la facilità con cui rendono possibile seguire anche i brani più complessi e "sovraffollati". Se siete abituati all’ascolto con diffusori commerciali, resterete piacevolmente sorpresi dallo scoprire che i suoni dei vostri brani preferiti non provengono tutti da una generica fonte sonora centrale, ma che sono distribuiti in uno spazio tridimensionale e c’è spazio ed aria tra di loro.
prova con MP3 e altri formati
Com’era prevedibile utilizzando diffusori di qualità, i file compressi non fanno che mettere ulteriormente in mostra i propri limiti e difetti. L’ascolto diventa poco convincente, con la riproduzione che risulta cupa, come se i diffusori stessero suonando da dentro una scatola. Sia ben chiaro però che questo non è demerito dei KRK RP5. Offrendo una qualità audio ben più elevata dei normali sistemi audio consumer, i RP5 non fanno che rendere manifesti i limiti che altrimenti non verrebbero uditi. Riproducendo molto più fedelmente la fonte sonora infatti, non fanno che restituirne meglio i pregi, ma anche i difetti.
Diversa comunque la situazione con l’uso di file in altri formati di maggior qualità, la cui riproduzione è risultata molto vicina a quella ottenibile col CD originale, con solo una leggerissima perdita in estensione alle estremità dello spettro, ossia in gamma altissima e bassa.
In generale i monitor KRK Rokit Powered 5 si sono comportati egregiamente, risultando piacevoli e bilanciati, con un’emissione naturale, molto dinamici e dettagliati.