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| Pubblicato il: 05.02.2009 | A cura di: Alessandro Crea |
Apple è un’azienda che non ha certo bisogno di presentazioni: la casa di Cupertino è infatti a buon diritto tra i colossi che hanno contribuito alla creazione del mondo dei PC così come li conosciamo oggi, assieme a IBM, Intel e Microsoft. La differenza dei prodotti con la mela morsicata rispetto ai normali personal computer consiste, da sempre, nell’offrire una piattaforma integrata (e chiusa) hardware/software che, soprattutto in passato, prima della rivoluzione che ha visto l’adozione dei processori Intel e delle schede grafiche NVIDIA anche sui Mac, era nettamente differente dai computer assemblati cosiddetti IBM compatibili. Apple, infatti, propone un pacchetto completo, composto da una macchina con una precisa configurazione hardware e dotata del sistema operativo proprietario, chiamato MAC OS, ora giunto alla versione X (che sta per dieci in numeri romani) e precisamente alla 10.5.6, nome in codice Leopard. Ma Apple non produce soltanto PC desktop e, oltre ai suoi prodotti più famosi come l’iPod e, recentemente, l’iPhone, ha sempre prodotto anche notebook. Linee e modelli hanno cambiato nome più volte, passando da PowerBook a iBook, per giungere all’attuale MacBook.

Il 15 ottobre 2008 Apple ha presentato i nuovi modelli della sua linea, che riprende molte delle soluzioni stilistiche e ingegneristiche che l’azienda aveva già sperimentato nel modello Air. Molte le innovazioni presenti in questa nuova edizione, dallo chassis completamente ripensato e realizzato in alluminio, alla linea, ispirata direttamente a quella del MacBook Air, all’innovativo trackpad di tipo multi-touch, fino alla configurazione hardware aggiornata e potenziata.
Di tutte queste caratteristiche quella più evidente riguarda ovviamente l’aspetto esteriore. Apple ha infatti abbandonato lo chassis in policarbonato caratterizzato dalla livrea bianca o nera, poichè esso offre una resistenza meccanica limitata ed è inquinante, in quanto difficilmente biodegradabile. In sostituzione è stato adottato l’alluminio per l’intero telaio, realizzato con un processo produttivo innovativo di cui parleremo dopo. L’alluminio ha diversi vantaggi: è più resistente a urti e graffi, più elegante e, al tempo stesso, completamente riciclabile.

Sempre con un occhio all’ambiente, Apple ha ripensato anche la confezione, riducendone considerevolmente il volume, al fine di contenere anche il consumo di cellulosa impiegata per produrre il cartoncino. Il packaging si presenta ora molto compatto, praticamente poco più grande del notebook vero e proprio. Bianco e minimalista in perfetto stile Apple, la confezione, dotata di maniglia di trasporto in plastica, non riporta che alcune immagini del MacBook e le caratteristiche principali. In bundle troviamo i DVD contenenti MAC OS X, la suite iLife e gli altri programmi preistallati, un manuale molto ben realizzato, completamente localizzato in italiano e ricco di dettagli, l’adattatore di rete MagSafe da 60 W, un cavo elettrico di prolunga e un piccolo panno morbido per pulire il MacBook e lo schermo lucido. Comoda la soluzione che prevede la presenza, sull’adattatore, di due supporti estraibili su cui raccogliere ordinatamente il cavo in eccesso. (Il bundle in foto è incompleto in quanto si tratta di un press kit).