Anteprima: alimentatore Silver Power SP-S850



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Pubblicato il: 10.04.2008  A cura di:  Francesco Fortino 

Conclusioni

Al termine di questa recensione, l’unità di Silver Power ha dimostrato di essere un alimentatore valido, dotato di una buona stabilità e molti connettori: con la diffusione di tecnologie come 3-Way, Quad SLi o CrossFireX la presenza di ben sei plug d’alimentazione PCIe è un dato di assoluta rilevanza.

La generosa lunghezza dei cavi, inoltre, rende questo SP-S850 particolarmente appettibile per quelli che hanno case di grosse dimensioni, anche perché in box più piccoli potrebbero insorgere problemi di ordine: del resto, non si tratta di un alimentatore pensato per HTPC o Barebone, ma è espressamente dedicato a sistemi enthusiast e high-end.

Silver Power SP-S850

Del resto, con un marchio importante come Tagan alle spalle, Silver Power non poteva che realizzare un prodotto alla pari con altri brand del settore: questa considerazione verte sia sui risultati fatti segnare nei test di assorbimento, sia sull’analisi dei componenti interni, tutti di ottima fattura e utilizzati anche in prodotti di brand ben più conosciuti come Enermax, OCZ e Corsair.

Se di difetti si può parlare, entra in gioco il volume occupato dai cavi, come già detto, ed una rumorosità leggermente superiore alla media, ma bisogna fare delle precisazioni: essendo destinato a computer particolarmente potenti e con molte risorse a disposizione - dove non è certo l’alimentatore ad essere il componente più rumoroso - il regime di rotazione della ventola contribuirà al ricircolo interno del case in modo più incisivo, aiutando a smaltire il calore prodotto internamente ed evitando che le altre ventole del sistema – come possono essere quelle di scheda video e chipset – aumentino a dismisura la propria velocità a causa di un ristagno d’aria calda.

Ponendosi nella fascia di prezzo attorno ai 100€, il Silver Power SP-S850 rappresenta un’alternativa su cui fermarsi a riflettere: visti i risultati segnati nei test di assorbimento e la stabilità delle tensioni, il tutto in rapporto al prezzo finale, PcTuner.net assegna al Silver Power SP-S850 il proprio award BEST BUY

Silver Power SP-S850

Si ringrazia It-Point.it per aver fornito il sample Silver Power SP-S850 e la scheda video Radeon HD3870X2 usata in questa recensione.



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Commenti inseriti: 8

17.04.2008, 13:14 inviato da: gnpb
Niente da dire sulla recensione, ottima l'idea di confrontare il rendimento degli alimentatori prendendo come riferimento una determinata configurazione.

Molto da dire invece riguardo alla parte del pfc: è incredibile che ancora si pensi che il pfc sia stato aggiunto per farci consumare meno. Il fatto che corrente e tensione siano sfasate non significa che il consumo di corrente sia maggiore ma semplicemente che la sinusoide della corrente e quella della tensione non sono sovrapposte (come nel caso di un carico perfetamente resistivo) ma sfasate temporalmente. L'entità di questo sfasamento è rappresentato dal cos fi. Il problema è che un contatore a disco di vecchio tipo (quelli che la maggior parte di noi hanno) non misura la parte reattiva del consumo e quindi avrà una lettura più bassa. Corrente e tensione sono sfasate per una semplice legge elettrotecnica che riguarda il passaggio di corrente alternata all'interno di induttori (trasformatori) o capacità. Da questo sfasamento l'unico che ci perde è l'Enel perché deve dimensionare la produzione di corrente per un consumo che poi non gli viene pagato. Appunto per questo è stato messo il pfc: esso, oltre ad abbassare il rendimento dell'alimentatore per il consumo del circuito stesso, rifasa il nostro alimentatore mettendoci nella condizione di pagare per l'effettivo consumo, non consumare meno dato che una certa parte di energia andrà spesa per compensare lo sfasamento. Quindi anche l'ambiente ne risente e non il contrario.
17.04.2008, 13:47 inviato da: francesco
Ciao gnpb Ti ringrazio per i chiarimenti, tuttavia con prove empiriche ottengo risultati diversi. Mi spiego:

Se collego il tester Lafayette PC-300 ad un pc poco potente (P4 1700 Willamette, P4B266, 256M, V7100 Pro) con un alimentatore da 400W Colorsit (non so se sia privo di PFC o ce l'abbia passivo) ottengo:

PR: 160W
PA: 267VA

E quella configurazione, di certo, non consuma affatto 267VA: se collego un alimentatore più attuale, tanto che mi segna sono 166W/180VA
17.04.2008, 19:12 inviato da: gnpb
Quote:
Originariamente inviato da francesco Visualizza Messaggio
Ciao gnpb Ti ringrazio per i chiarimenti, tuttavia con prove empiriche ottengo risultati diversi. Mi spiego:

Se collego il tester Lafayette PC-300 ad un pc poco potente (P4 1700 Willamette, P4B266, 256M, V7100 Pro) con un alimentatore da 400W Colorsit (non so se sia privo di PFC o ce l'abbia passivo) ottengo:

PR: 160W
PA: 267VA

E quella configurazione, di certo, non consuma affatto 267VA: se collego un alimentatore più attuale, tanto che mi segna sono 166W/180VA
Ciao , se ho capito cosa dici, con il vecchio ali ottieni Pr 160w e Pa 267VA contro Pr 166w e Pa 180VA del nuovo. Quindi confermi quello che dicevo sopra, nonostante ci sia da considerare anche il rendimento dei 2 alimentatori (che varia in base all'età, classe dei componenti, potenza erogabile, ecc). A meno che tu non abbia un contatore nuovo (e anche in quel caso non si hanno dati certi, dato che misura anche lo sfasamento ma non si capisce se ne viene tenuto conto) paghi il valore della Pr.
18.04.2008, 15:31 inviato da: francesco
Infatti, pago per il valore della PR.

Tuttavia il generatore (Centrale Enel) fornisce anche la PA: si tratta quindi di 107VA in più (che io non pagherò, ma che vengono di fatto forniti all'unità e, quindi, prodotti).

Essendo stati prodotti, si tratta di carburante bruciato in più dalla centrale e, quindi, inquinamento maggiore.

Se quell'alimentatore avesse un circuito PFC più efficente, anche con PF pari a 0,75-0,80 (che sono ottenibili con un buon passivo, anche se ormai mettono IC che fanno tutto, PFC attivo+6protezioni) otterrei che quei 107VA non vengono più chiesti al generatore, eliminando di fatto l'inquinamento prodotto per fornirli all'ali senza PFC.

Quindi 'farci consumare meno' non va inteso 'in bolletta', ma in termini assoluti, fa consumare meno alla centrale e conseguentemente genera meno inquinamento mi sembra sia abbastanza chiaro dalla recensione.

Nel caso abbia un contatore nuovo però, a quanto dici in grado di leggere e far pagare sulla base della PA, allora c'è un risparmio anche in bolletta: nel primo caso infatti conterà 267VA, nel secondo solo 180.

Ti ringrazio per avermi messo a conoscenza della differenza fra i contatori vecchi e quelli nuovi, bella fregatura
19.04.2008, 02:39 inviato da: gnpb
Quote:
Originariamente inviato da francesco Visualizza Messaggio
Se quell'alimentatore avesse un circuito PFC più efficente, anche con PF pari a 0,75-0,80 (che sono ottenibili con un buon passivo, anche se ormai mettono IC che fanno tutto, PFC attivo+6protezioni) otterrei che quei 107VA non vengono più chiesti al generatore, eliminando di fatto l'inquinamento prodotto per fornirli all'ali senza PFC.
E' appento questo il punto su cui verte il problema: il pfc riduce il consumo? Preso da solo no. La potenza totale di un dispositivo è data da Pt=Pa+Pr e la potenza reattiva non è indice di spreco ma solo di un "modo" di assorbire energia (modo in cui la corrente risulta non in fase con la tensione) della quale il nostro ali non può fare a meno. Se al nostro vecchio ali mettiamo un circuito pfc per rifasarlo non facciamo altro che "trasferire" la potenza reattiva in attiva dato che la somma deve rimanere la stessa, aggiungendo poi la perdita del circuito pfc stesso.

Non è certo col pfc che aumento del 20% il rendimento di un ali, altrimenti sai che pacchia per tutte le utenze elettromeccaniche? Metto un rifasatore e me lo ripago da solo col riparmio in bolletta!! Attacco un motore alla rete, ci metto un rifasatore e come per magia consumo solo la Pa (che in un motore elettrico rappresenta solo le perdite del circuito essendo un carico induttivo all'80%). Sarebbe bello...

L'ali nuovo consuma meno (come Pt) per via dei diversi circuiti adottati (mosfet in luogo di bjt, toroidali al posto di lamierini, avvolgimenti di grossa sezione, piste a doppio spessore o superficie, condensatori a bassa perdita, frequenze di commutazione anche 100 volte superiori e conseguenti dipositivi di filtraggio con induttanza minore e quindi minor resistenza e maggior rendimento, insomma progettazione e componenti più moderni) e nonostante questo la Pa si è alzata, proprio a causa del pfc.
Che poi ci sia un unico integrato che svolge tutte le funzioni compreso il pfc è evidente ma siccome nulla si crea e nulla si distrugge per basilari questioni elettrotecniche il pfc preso come "azione isolata" non può migliorare il rendimento.
19.04.2008, 09:59 inviato da: francesco
non ho mai scritto che il pfc migliora il rendimento, infatti. L'efficienza di un alimentatore, come detto da te, dipende dalla progettazione dell'alimentatore stesso.

Questo testo mi sembra abbastanza chiaro e comprensibile.
19.04.2008, 12:05 inviato da: gnpb
Quote:
in parole semplici, in un alimentatore (ma anche in altri apparati elettrici) circola più corrente di quanta ne sia effettivamente necessaria. Il PFC è il circuito che si occupa di limitare l’incidenza di questo sfasamento intervenendo direttamente sull’onda della corrente.

All’utente basti sapere che la potenza apparente non interessa la bolletta, ma viene comunque richiesta alla rete: in questo senso, un alimentatore con un PFC vicino ad 1 riduce gli sprechi evitando di assorbire energia ‘inutile’ a tutto vantaggio dell’ambiente.
Questo è il passaggio "incriminato". Non è che circola più corrente di quanto sia necessaria (+corrente= +consumo= -rendimento= +spreco) ma solo ne circola una parte sfasata. L'ali col pfc=1 non riduce alcuno "spreco" perché la parte reattiva di potenza si convertirebbe in attiva. Per ridurre gli sprechi bisogna modificare la struttura dell'ali stesso, non col pfc ma con quanto elencato sopra.. Il pfc riduce solo lo sfasamento ovvero la parte di potenza che normalmente non viene conteggiata all'utente domestico ma che comunque questi impegna e non la elimina la trasferisce in potenza attiva.

E' inutile girare intorno al problema che è solo questo come scrivo dall'inizio e il testo che mi hai linkato te lo può confermare. Tra l'altro il paragone col catalizzatore è centrato al 100%. Anche questo fa aumentare i consumi abbassando il rendimento del motore (come il pfc abbassa quello dell'ali quindi -rendimento= +consumo= +spreco) però combatte le emissioni nocive all'ambiente (vedi Enel nel nostro caso) e comunque ottimizzando la progettazione del motore si possono ridurre i consumi e aumentare le prestazioni nonostante il cat.

Spero che ora sia più chiaro quello che intendo dire. Non ho mai detto che tu affermi che migliora il rendimento ma dici nel passaggio sopra che riduce gli sprechi a vantaggio dell'ambiente e spreco induce a pensare a maggior consumo dell'ali. Invece lo spreco lo fà proprio il pfc a fronte di un rifasamento che non interessa l'ambiente (la potenza complessiva rimane uguale) ma solo l'Enel e chi progetta le linee elettriche. All'ambiente interessa solo un miglior rendimento ovvero un consumo più basso per la stessa potenza di uscita.

Peraltro nel messaggio #5 proprio tu dici che "Se quell'alimentatore avesse un circuito PFC più efficente, anche con PF pari a 0,75-0,80 (che sono ottenibili con un buon passivo, anche se ormai mettono IC che fanno tutto, PFC attivo+6protezioni) otterrei che quei 107VA non vengono più chiesti al generatore, eliminando di fatto l'inquinamento prodotto per fornirli all'ali senza PFC." Messo così sembra che l'ali consumerebbe meno, ovvero con un rendimento migliore.

Detto questo non sono del comitato NO PFC o INQUINIAMO DI PIU' che STIAMO MEGLIO ma solo, a fronte di una così interessante recensione, volevo puntualizzare il suo per me unico difetto, anche se capisco che semplificando si possano scrivere inesattezze (come la mia formula Pt=Pa+Pr di cui sopra che non è certo così semplice e intuitiva e pure con termini non corretti in elettrotecnica ma rende l'idea, chi la volesse vedere nel suo splendore matematico può trovarla su un libro qualsiasi delle superiori o al peggio su Wiki).
19.04.2008, 12:32 inviato da: francesco
si, si, ti ringrazio delle puntualizzazioni, ma come dici dovendo condensare spiegazioni piuttosto complesse in poco testo e, in questo, cercare di renderle comprensibili con un linguaggio elementare possono nascere delle incomprensioni - di certo non è un testo dedicato ad un esperto, altrimenti ci sarebbero pagine e pagine da scriver sull'argomento

In riferimento a quanto detto sopra, si pensava di fare un articolo a se stante che spiegasse esattamente la nostra procedura di test e il significato dei vari valori in modo da non dover ripetere il tutto in ogni recensione con i problemi di 'spazio' che hanno portato a questa discussione (in modo analogo a quanto fatto con l'How to test: VGA )

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