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| Pubblicato il: 10.04.2008 | A cura di: Francesco Fortino |
La Potenza Reale registrata indica l’effettivo consumo del sistema, in altre parole quello che viene calcolato in bolletta. Comparando i vari risultati è possibile avere un’idea sull’efficienza complessiva dell’unità in relazione ai modelli testati con lo stesso carico. In questo caso, un’efficienza maggiore corrisponde ad un risparmio diretto alla fine del mese.
Dal grafico emerge come l’SP-S850 richieda meno corrente da rete rispetto all’Antec TP3-650 usato come reference, soprattutto quando si carica incondizionatamente sui +12V, ad esempio con CPU e GPU operativi, segno che su questi rami si registra un’efficienza maggiore.
Il grafico della Potenza Apparente, invece, indica quella potenza che viene comunque fornita dalla rete a causa dello sfasamento derivante dai carichi reattivi interni all’alimentatore: in parole semplici, in un alimentatore (ma anche in altri apparati elettrici) circola più corrente di quanta ne sia effettivamente necessaria. Il PFC è il circuito che si occupa di limitare l’incidenza di questo sfasamento intervenendo direttamente sull’onda della corrente.
All’utente basti sapere che la potenza apparente non interessa la bolletta, ma viene comunque richiesta alla rete: in questo senso, un alimentatore con un PFC vicino ad 1 riduce gli sprechi evitando di assorbire energia ‘inutile’ a tutto vantaggio dell’ambiente.
Basandosi sullo stesso IC già visto sui precedenti Enermax MODU82+ (Champion-Micro CM6800) i risultati rilevati sono del tutto simili a quelli già visti su questi alimentatori e sempre superiori a 0,96: un ottimo valore.