Enermax MODU82+ e PRO82+ Series: adatti ad ogni esigenza



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Pubblicato il: 03.04.2008  A cura di:  Francesco Fortino 

Test – Assorbimento e PFC

La Potenza Reale registrata indica l’effettivo consumo del sistema, in altre parole quello che viene calcolato in bolletta. Comparando i vari risultanti è possibile avere un’idea sull’efficienza complessiva dell’unità in relazione ai modelli testati con lo stesso carico: ad esempio, dal grafico emerge come il MODU82+ da 525W abbia un’efficienza leggermente superiore al modello da 625W visto che richiede meno potenza dalla rete elettrica sullo stesso pc. In questo caso, un’efficienza maggiore corrisponde ad un risparmio diretto alla fine del mese.


A questo punto è doveroso fare una precisazione: i valori rilevati sul modello da 525W sembrerebbero superare la potenza massima dichiara dell’alimentatore. In realtà PR e PA si riferiscono alle richieste di corrente dalla rete elettrica: l’entità carico applicato all’alimentatore, invece, è quella misurata complessivamente in uscita dai vari rami (+3.3V, +5V, +12V eccetera) ed è tanto inferiore quanto è più alta l’efficienza dell’alimentatore.


Un esempio per comprensione: il MODU82+ da 525W assorbe da rete 558W con CPU e GPU sotto carico. Stimando un’efficienza interna dell’85%, la potenza in uscita dall’alimentatore sarà pari a 558*0,85, quindi 475W, circa il 90% delle capacità dell’alimentatore.


Il grafico della Potenza Apparente, invece, indica quella potenza che viene comunque fornita dalla rete a causa dello sfasamento derivante dai carichi reattivi interni all’alimentatore: in parole semplici, in un alimentatore (ma anche in altri apparati elettrici) circola più corrente di quanta ce ne sia effettivamente bisogno. Il PFC è il circuito che si occupa di limitare l’incidenza di questo sfasamento intervenendo direttamente sull’onda della corrente.

La teoria sull’argomento, in ogni caso, è piuttosto complessa. Non essendo la sede giusta per spiegare dettagliatamente queste dinamiche, all’utente basti sapere che la potenza apparente non interessa la bolletta, ma viene comunque richiesta alla rete: in questo senso, un alimentatore con un PFC vicino ad 1 riduce gli sprechi evitando di assorbire energia ‘inutile’, il tutto a vantaggio dell’ambiente.


Condividendo lo stesso circuito per la regolazione, tutti gli alimentatori Enermax mostrano un comportamento simile, con valori compresi fra 0,95 e 0,98. Fra le unità finora passate in laboratorio, solo l’Antec usato come reference riesce a far meglio.




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