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| Pubblicato il: 15.05.2007 | A cura di: Francesco Fortino |

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Buona la disposizione dei componenti interni. I dissipatori hanno lunghe alette arcuate che creano tre diversi condotti nei quali scorre aria da sinistra verso destra, in un percorso forzato dalla ventola convogliata (che vedremo in seguito). Spicca al centro il più grande dei due trasformatori presenti.

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Un po' confusionale l'ultimo lato preso in considerazione: la matassa di cavi è esageratamente ingombrante, creandoci qualche difficoltà anche cercando di chiudere il case. I circuiti dedicati al PFC attivo sono invece collocati internamente all'unità, nel condotto centrale. Vista la posizione particolare, si possono solamente intravedere nella fotografia.

Ma veniamo adesso alla ventola:

La soluzione adottata da Antec è tanto geniale quanto semplice. L'aletta plastica, infatti, costringe il flusso d'aria a muoversi unidirezionalmente dal fondo dell'alimentatore verso la grata posteriore. L'aria è così costretta ad attraversare tutto l'interno dell'unità permettendo di scambiare calore in modo più efficiente e, al contempo, diminuire il regime di rotazione della stessa. In mancanza dell'aletta, infatti, l'aria tende a dirigersi dove incontra meno resistenza, ovvero verso la grata posteriore, creando così un pericoloso ristagno d'aria calda dal lato opposto, spesso privo di feritorie.

La ventola, prodotta da ADDA, è accreditata di 0.37A a 12v e risulta essere molto silenziosa.