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| Pubblicato il: 13.06.2008 | A cura di: Francesco Fortino |
La Potenza Reale o Attiva registrata indica l’effettivo consumo del sistema dalla rete elettrica: interpretando la Potenza Apparente come un vettore, la Potenza Reale è la componente che svolge il lavoro. Comparando i vari risultati è possibile avere un’idea sull’efficienza complessiva dell’unità in relazione ai modelli testati con lo stesso carico. In questo caso, un’efficienza maggiore corrisponde ad un risparmio diretto in bolletta.
L’alimentatore che più si avvicina all’Antec usato come riferimento è il CoolerMaster SilentPRO che mostra un’efficienza superiore del 5% circa rispetto al Tagan, il peggiore da questo punto di vista: con 614W con GPU e CPU sotto sforzo, mostra valori del 10% superiori rispetto al True Power Trio. Il DA-700 di Silverstone riesce a fare poco meglio.
La Potenza Apparente è pari al prodotto Volt per Ampere e, semplicisticamente, rappresenta la somma vettoriale di Potenza Reale e Potenza Reattiva. Quest’ultima è generata dallo sfasamento delle onde di tensione e corrente proprio della rete elettrica: il circuito PFC è adibito appunto al controllo e al rifasamento delle due onde per ridurre quanto più possibile la componente Reattiva che, di fatto, non svolge alcun lavoro, ma rimane semplicemente ‘accumulata’.
In termini pratici, questa corrente accumulata deve comunque essere prodotta dal generatore con conseguenze sull’inquinamento e sui costi – stavolta dal fronte del fornitore e non dell’utente. Impianti con potenze superiori a 20kW, invece, tengono conto anche della Potenza Reattiva nel calcolo della bolletta.
Il PF è appunto il rapporto fra Potenza Attiva, quella che svolge effettivamente il lavoro, e Potenza Apparente. Più questo rapporto è vicino ad 1, minore sarà la quantità di Potenza Reattiva accumulatasi: un buon alimentatore deve quindi saper dosare una buona efficienza ad un circuito PFC adatto, se davvero vuole rappresentare un risparmio per l’utente e – allo stesso tempo – un lieve vantaggio per l’ambiente.
Il CoolerMaster SilentPRO M700, ad esempio, ha dimostrato buone doti d’efficienza con valori in Potenza Attiva inferiori a quelle, ad esempio, del Silverstone DA-700: in questo modo l’utente avrà un leggero risparmio in bolletta. Tuttavia, pur avendo un’efficienza inferiore, l’unità Silverstone ha una circuiteria PFC migliore che le permette di fornire la Potenza Attiva necessaria al sistema, richiedendo quantità simili di Potenza Apparente al generatore.
In questo senso, l’unità ideale dovrebbe avere l’efficienza del SilentPRO M700 uniti alla precisione del circuito PFC del Decathlon DA-700.