Guida alla scelta dell’alimentatore



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Pubblicato il: 15.05.2008  A cura di:  Luigi Mango 

Oem o di marca?

Che differenze ci sono tra due alimentatori di pari potenza, uno di marca nota ed uno di marca sconosciuta o, peggio, senza alcun riferimento del costruttore? Perché tra i due modelli, apparentemente simili, vi sono anche 80-100 € di differenza a parità di potenza?

La qualità costruttiva, dei componenti utilizzati e la presenza di alcune finezze tecniche, rappresentano una garanzia di affidabilità nel tempo, ma soprattutto, assicurano che i dati riportati sull’etichetta siano rispettati, e questo è estremamente importante nel determinare la scelta di un modello rispetto ad uno di potenza superiore.

Spesso è possibile trovare sul mercato case già comprensivi di alimentatore, generalmente di buona potenza (450-500W) per meno di 50 €, cosi come è possibile reperire alimentatori di pari potenza per meno di 30 €, pur disponendo di tutte le certificazioni previste dalla legge, come ad esempio il marchio CE. Se è possibile, consigliamo di investire sempre qualche euro in più in un prodotto di marca nota, per i motivi espressi poco sopra. Non è raro trovare alimentatori OEM che, dopo qualche mese di utilizzo, comincino ad emettere sibili e rumori di fondo, sia dalla ventola che dai condensatori, sino ad arrivare a rendere instabile il sistema.


A titolo di esempio, vi riportiamo l’immagine dell’interno di un alimentatore di marca nota:

guida acquisto alimentatori

Come accennavamo poco sopra, è la componentistica che fa la differenza, si possono osservare induttanze e condensatori correttamente dimensionati, ed è proprio su questa componentistica che spesso si attuano i maggiori risparmi.




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