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| Pubblicato il: 28.05.2005 | A cura di: Davide Piumetti (xpiuma) |

Nelle ultime settimane i due più grandi produttori mondiali di CPU hanno mostrato un grande interesse per le soluzioni Dual-Core, ben consci del fatto che nei prossimi anni il mercato sarà dominato da tali processori, attesi da tempo ed ora finalmente a portata di mano.
La scelta di case come Intel e AMD di introdurre un nuovo concetto nelle proprie CPU è da imputare principalmente ai limiti tecnologici di costruzione che si avvicinano inesorabili.
Negli ultimi tempi infatti la ricerca di una frequenza operativa sempre più grande ha subito una battuta d’arresto, ed entrambe le case hanno adottato nuove tecniche per aumentare le prestazioni assolute dei propri prodotti.
In questo articolo, di tipo editoriale, vogliamo dare uno sguardo al panorama recente dell’evoluzione nel settore CPU, analizzando le scelte fatte da Intel e AMD per quanto riguarda l’aumento delle prestazioni; andando poi ad introdurre le future CPU Dual-core che ci attendono.
Nella tabella sottostante possiamo dare uno sguardo all’evoluzione dei processori di punta di casa Intel e AMD; abbiamo preso in considerazione le CPU Pentium4 dall’introduzione della tecnologia Hyper-Threading e le CPU AMD dall’introduzione dei 64Bit.

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Vediamo come i processori Intel, negli ultimi 30 mesi (2 anni e mezzo) siano passati da una frequenza massima di 3GHz a quella attuale di 3,8GHz (anche se sul mercato risultano reperibili solamente CPU fino a 3,6GHz).
Un incremento davvero esiguo di frequenza; 800MHz(600) in 2 anni e mezzo non è certo quanto ci si sarebbe aspettato due anni fa, ne quanto Intel ci aveva solitamente abituato.
AMD ha invece introdotto le CPU Athlon64 a settembre 2003 (ben 21 mesi fa) con frequenze operative che erano di 2,2GHz per la CPU FX-51 e di 2GHz per la serie 3200+.
Attualmente i modelli al top della gamma sono la CPU A64 FX-55 da 2,6GHz e la 4000+ da 2,4GHz; in pratica 400MHz di aumento in quasi due anni.
Queste considerazioni preliminari portano alla conclusione che la corsa ai MHz è definitivamente conclusa per queste CPU; ormai il processo produttivo e l’architettura di tali processori (sia Intel che AMD) non permette alle grandi case di intraprendere progetti a lungo termine con un avanzamento costante della frequenza di funzionamento della CPU.
Intel a questo proposito ha cancellato il progetto “Tejas” originale, che con ogni probabilità verrà riconvertito utilizzando altre tecnologie.
Le previsioni effettuate nel 2003 erano decisamente diverse da quello che invece ci troviamo ad osservare; una nota rivista informatica scriveva:
“Entro la fine del 2005 la CPU conosciuta con il nome in codice “Tejas” avrà con ogni probabilità superato la soglia dei 6GHz, utilizzando una nuova architettura IA32 basata su NetBurst”
La previsione è risultata decisamente sbagliata, nessuna nuova architettura IA32 è stata introdotta (l’articolo si riferiva alla tecnologia “centrino” su cpu desktop), anzi, con l’introduzione da parte di AMD delle istruzioni a 64 bit anche Intel si è dovuta dare da fare per colmare la temporanea lacuna tecnologica introducendo cpu a 64bit.